domenica 19 gennaio - Aggiornato alle 04:26

Sudcoreani incontrano le cooperative umbre: «Costruire un sano partenariato pubblico-privato»

Nella sede di Legacoop a Terni la delegazione asiatica accolta dal presidente Dino Ricci e dalla ex governatrice Catiuscia Marini

 

Una delegazione di funzionari pubblici coreani proveniente dalla provincia di Gangwon-do e dalla Contea di Yengwol-gun a confronto con cooperative umbre operanti nei settori welfare, dettaglio, agroalimentare, servizi, consumo, industria, abitazione. L’incontro si è svolto giovedì mattina nella sede di Legacoop Umbria a Terni. L’evento nell’ambito di una serie di appuntamenti nazionali, richiesto dalla delegazione sudcoreana nell’ottica di sviluppare uno scambio culturale ed acquisire esperienze utili per contribuire alla rinascita socio-economica di una particolare area mineraria coreana da riqualificare.

Incontro con Legacoop «E’ con grande onore per noi ospitare questa iniziativa – ha introdotto il presidente di Legacoop Umbria, Dino Ricci – che auspichiamo utile allo sviluppo di nuove opportunità per le comunità coreane coinvolte; siamo qui per costruire un sano partenariato pubblico-privato, valorizzando in ambito internazionale il modello d’impresa cooperativa, con l’obiettivo di contribuire alla produzione di ricchezza e posti di lavoro attraverso i valori della solidarietà e dell’inclusione sociale». La ex presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, ora responsabile Politiche europee, Lavoro e Formazione Professionale di Legacoop, in veste di coordinatrice dell’incontro ha presentato l’organizzazione, illustrando alcuni dati relativi al peso della cooperazione umbra in termini di fatturato, soci, addetti, occupati, settori di intervento ed introducendo le Cooperative presenti portatrici di eccellenti esempi di successo d’impresa. «Oggi è importante per tutte le imprese – ha affermato Marini – e in modo particolare per le nostre cooperative, affrontare le sfide che l’internazionalizzazione pone all’economia e al lavoro. Incontri come quelli di oggi danno valore a quello che le nostre imprese cooperative fanno nel nostro territorio e al tempo stesso sviluppano relazioni internazionali necessarie».

Coop sociali La delegazione sudcoreana si è dimostrata molto interessata alle nostre realtà e ai metodi di promozione delle attività locali che contribuiscono al benessere della comunità rinvigorendo economia e imprese partendo dal lavoro dei cittadini. Andrea Bernardoni, responsabile Legacoop Sociali Umbria, invece, ha declinato le caratteristiche della cooperazione sociale umbra nella sua dimensione e funzione di motore di innovazione sociale, promotrice di nuove idee, servizi e prodotti capaci di migliorare, in modo duraturo, la qualità della vita degli individui e della collettività, creando nuove relazioni sociali e collaborazioni tra stakeholders spesso portatori di interessi diversi. Sono intervenuti portando esempi concreti del “fare cooperativa” i presidenti ed i dirigenti di alcune Cooperative, rappresentative di tutti i settori nei quali opera Legacoop Umbria. Sono stati presentate le esperienze di Aris Formazione e Ricerca, Molini Popolari Riuniti, Asad, Actl, Conad-PAC 2000 A, Gruppo Grifo Agroalimentare, Cosp Tecno Service, Coop Centro Italia, Fail e Coop Umbria Casa.

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