domenica 16 giugno - Aggiornato alle 05:42

Strutture gratis a giovani per trasformarli in hotel, masserie o ostelli: ecco quali in Umbria

L’iniziativa è stata promossa dall’agenzia del demanio lungo i percorsi turistici: Cammino di Francesco e Cammino di San Benedetto

Strutture abbandonate o in disuso da convertire in residenze a vocazione turistica. Un progetto rivolto a singoli ma anche imprese, cooperative o associazioni con soggetti di età inferiore a 40 anni. Ecco come possono cambiare pelle vecchie case cantoniere, o torri, castelli, caselli idraulici, che possono diventare quindi, hotel, centri benessere, locande o masserie. Ne son previste 100 in tutta Italia mentre sono 4 quelle umbre dislocate lungo il Cammino di Francesco e il Cammino di San Benedetto.

Le strutture in Umbria Il primo è il Fortilizio dei Mulini, antico forte medievale ai piedi della collina di Monteluco, in posizione dominante rispetto a Spoleto, limitrofo alla monumentale Rocca Albornoziana e al Ponte delle Torri. La costruzione fortificata ha annesso un mulino rimasto in attività fino a fine ‘800. Il secondo è sempre vicino Spoleto, la Colonia del Popolo di Monteluco, un complesso immobiliare con tre edifici risalente agli inizi del ‘900, sulla collina di Monteluco. Quindi una casa cantoniera a Città di Castello e il Castello ferroviario che si trova vicino Norcia, lungo il Cammino di San Benedetto.

L’iniziativa Sono tutti collocati – è riportato sul sito dell’agenzia del Demanio – lungo tragitti ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. «L’obiettivo del progetto è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel. L’operazione vuole agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni che potranno partecipare al bando di gara, previsto per la prossima estate, per avviare le proprie attività all’interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a crescere e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente».

Info utili Gli immobili saranno offerti in concessione gratuita (9 + 9 anni) o in concessione di valorizzazione (fino a 50 anni) per essere trasformati in piccoli alberghi, punti ristoro, centri di assistenza, luoghi per attività ricreative, culturali e di formazione, botteghe artigianali, perfino spa o presidi medici, al fine di rispondere alle esigenze di sosta, permanenza, svago e relax di turisti, pellegrini e ciclisti.  Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Mibact inoltre arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

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