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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 10:58

‘Storie d’acciaio’, Zoro e Landini: «Te le ricordi le mazzate prese assieme?»

Sette anni fa le manganellate a Roma durante il corteo per l’acciaieria di Terni, il numero uno Cgil: «E chi se le scorda?»

di Mar.Ros.

L’attacco alla sede della Cgil, la questione Green pass e la sua conciliazione col diritto al Lavoro, la matrice dell’assalto squadrista, le responsabilità, i timori, le sfide del futuro. Parlavano di questo Diego Bianchi, in arte Zoro, giornalista conduttore di Propaganda live su La7 e il numero uno della Cgil nazionale Maurizio Landini, che sabato ha emozionato la folla in piazza San Giovanni, nella capitale, alla manifestazione indetta assieme a Cisl e Uil in risposta al gruppo di neofascisti che ha devastato la sede centrale della Camera del lavoro. Poi a sorpresa Zoro regala una ‘Storia d’acciaio’, un ricordo del passato di Acciai speciali Terni, la memoria di un episodio scolpito nella mente di molti. Le manganellate della polizia contro il cordone di operai che tentava di sfilare fin sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico: «Te le ricordi le mazzate che abbiamo preso assieme?» chiede Bianchi a Landini: «E come no, per le acciaierie di Terni. Le mazzate – ironizza – sono come i primi amori, non si scordano mai». «Che anno era?» incalza Zoro. E Landini: «C’era Renzi». «E Alfano» ricorda Bianchi. Era il 2014, sette anni fa. E mentre inizia la riflessione del segretario Cgil su come il mondo del Lavoro sia cambiato e come una dimensione collettiva sia da recuperare soprattutto dopo la pandemia, ecco inquadrato l’elmetto blu della Terni che Landini custodisce nel suo ufficio.

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