giovedì 18 luglio - Aggiornato alle 02:37

Spoleto perde anche DeGusto: trasloca altrove la due giorni dedicata al Trebbiano doc

L’annuncio degli organizzatori dopo l’incontro con Urbani e De Augustinis: tre comuni si fanno avanti per accoglierli

DeGusto al San Nicolò

di C.F.

Spoleto perde anche deGusto, la due giorni di giugno dedicata al Trebbiano spoletino e dal 2017 di scena al complesso monumentale di San Nicolò. La terza edizione, però, si svolgerà in un altro comune dell’areale della Doc, anche se sarebbero tre i comuni che hanno formalmente manifestato interessamento, come hanno reso noto in queste ore gli organizzatori Fabrizio Gentili e Luigi Catana, dopo aver preso atto, a seguito di «incontri sia con l’assessore Ada Urbani che col sindaco Umberto De Augustinis, che non ci sono le condizioni affinché l’amministrazione possa supportare l’evento».

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Spoleto perde anche DeGusto DeGusto, che si era ritagliato uno spazio nel cartellone degli eventi primaverili anche a causa dell’addio a Spoleto di Vini nel Mondo, era infatti sostenuta dal municipio con un contributo economico di 10mila euro, cui si sommava la concessione del complesso di San Nicolò, in quanto la manifestazione era inserita negli appuntamenti di pubblico interesse, mentre i servizi erano a carico degli organizzatori (pulizia, guardiania e altro). Ma il pacchetto sarebbe venuto «e il progetto – dicono gli organizzatori – non può prescindere dal supporto e dalla condivisione dell’istituzione locale che, negli ultimi due anni, aveva ritenuto di appoggiarci sia da un punto di vista programmatico che economico». La terza edizione della manifestazione dedicata al Trebbiano spoletino doc sarà organizzata altrove, dove sarà ufficializzato nelle prossime settimane, ma di certo non nella principale area di produzione del vitigno, ossia Spoleto, nonostante «deGusto nasca per promuovere e far conoscere questa eccellenza della città e francamente – dicono Gentili e Catana – ci sfugge il motivo per cui una amministrazione locale, che fa della “spoletinità” un suo cavallo di battaglia, ritenga di non supportare una iniziativa organizzata in città, da spoletini e con l’unico intento di tutelare e far conoscere il nostro Trebbiano». Addio dunque ai trenta produttori che per due giorni traslocavano a Spoleto per far scoprire il vitigno doc di zona e addio anche alle 2mila presenze registrate dagli organizzatori per ciascuna delle due edizioni che si sono svolte in città. La terza sarà di scena altrove.

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