domenica 26 maggio - Aggiornato alle 23:18

Spoleto, col bilancio aumenta l’Imu sui fabbricati produttivi

Sarebbe l’unico ritocco della manovra attesa dai revisori per i controlli e dai consiglieri per gli emendamenti

Sindaco De Augustinis con assessore al bilancio Conte (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Da 0,97 a 1,06 per cento. Questo il ritocco all’insù dell’Imu per i fabbricati produttivi categoria D contenuto nella prima manovra economica della nuova giunta comunale, che si stentava a chiudere per 800 mila euro. Gli schemi di bilancio sono stati adottati dalla giunta venerdì scorso ed entro la serata di lunedì tutta la documentazione deve essere trasmessa ai revisori dei conti e ai consiglieri comunali, che a quel punto avranno 20 giorni per presentare gli emendamenti per tentare di modificare il previsionale da approvare per legge entro il 31 marzo.

Aumenta l’Imu sui fabbricati produttivi L’Imu per i fabbricati produttivi sarebbe l’unico aumento, risultando scampati gli altri inizialmente segnati in manovra, a cominciare dall’Imu seconda casa e dalla Tari (tassa rifiuti). Qui, infatti, a pesare è stato anche il conto della Valle Umbra Servizi che ha presentato all’ente un piano di gestione per i rifiuti, comprensivo di spazzamento, da circa 6 milioni di euro, in aumento rispetto al 2018 quando si attestò intorno a 5,8 milioni di euro. Nessun ritocco all’insù sarebbe previsto a carico delle imprese sul fronte nettezza urbana, mentre per le famiglie ci sarebbe una lieve contrazione, come già avvenuto nel 2018. Nella manovra di bilancio definita dall’assessore Carlo Conte e dal dirigente Claudio Gori sarebbero state ridotte le previsioni di spesa per l’illuminazione pubblica per quasi 200 mila euro a seguito dell’installazione dei led, finanziata coi fondi europei di Agenda urbana. La quadra sul previsionale, infine, sarebbe stata trovata anche con una serie di tagli alla spesa in capo alle varie direzioni del Comune: il documento economico in fase di trasmissione ai consiglieri deve approdare in commissione per poi essere licenziato entro il 31 marzo dal consiglio comunale.

@chilodice

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