domenica 27 maggio - Aggiornato alle 05:23

Spoleto al voto, Tulli indica la rotta: «Uscire dall’isolamento e trovare fondi per patrimonio»

La giovane presidente di Confindustria: «Messa in sicurezza conti comunali è centrale per governare con serenità»

Laura Tulli

In vista delle elezioni amministrative del 10 giugno 2018, Umbria24 proporrà contenuti specifici per i comuni al voto, nel tentativo di fotografare bisogni e necessità delle comunità e delle forze economiche. Di seguito l’intervista a Laura Tulli, presidente di Confindustria Spoleto. 

di Chiara Fabrizi

In vista delle elezioni amministrative, quali sono le tre misure prioritarie su cui l’associazione di categoria impegnerebbe il prossimo sindaco?
Credo che la messa in sicurezza del Bilancio rappresenti la questione prioritaria per poter governare con serenità. Auspicherei poi una rinnovata centralità di Spoleto nella politica regionale e nazionale per uscire da quell’isolamento in cui la città è scivolata nel corso degli anni. Infine, non meno importante, è riuscire ad individuare risorse adeguate, soprattutto a livello nazionale ed europeo, per ristrutturare, restaurare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale di cui Spoleto è particolarmente ricca così come avvenuto per la Rocca Albornoziana. Un patrimonio che se adeguatamente curato può essere messo a valore. Riteniamo che la cultura, insieme all’istruzione e alla formazione, rappresentino alcuni degli asset fondamentali non solo per il nostro territorio ma per l’intera regione. Anche per questo crediamo sia necessario sviluppare progetti in collaborazione con le Università e le istituzioni culturali della regione.

Sul medio e lungo periodo, invece, ci sono dei nuovi progetti che vorreste iniziare a discutere da subito con la futura amministrazione?
Una volta dato spazio alle priorità ci si potrà focalizzare su obiettivi di medio e lungo periodo concentrandosi su progetti che rimettano al centro la manifattura e che contribuiscano a rendere il nostro territorio ancora più attrattivo dal punto di vista industriale. Penso, ad esempio, alla necessità di realizzare un’area industriale vera e propria e ad affrontare i limiti di un isolamento geografico aggravato dalla carenza di infrastrutture. Il territorio di Spoleto ha la qualità e le risorse per poter competere.

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Quale deve essere il profilo del futuro assessore a cui saranno assegnate le deleghe allo sviluppo economico, al commercio e all’artigianato? E se dovesse dargli un consiglio quale sarebbe?
Credo sia necessario avere un bagaglio di competenze per affrontare la complessità delle materie che si troverà a gestire. Ma penso sia altrettanto importante che abbia un approccio culturale tale da consentirgli di analizzare i problemi con spirito analitico, ma anche con animo aperto agli spunti che possono arrivare dal territorio e dalle componenti della società. Sarà sicuramente un incarico impegnativo. Per questo sarà importante rinsaldare quel senso di comunità indispensabile perché tutti, compresa Confindustria Umbria, offrano il proprio contributo per lo sviluppo del territorio.

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