domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 18:58

Sindacati a Roma, dall’Umbria 30 bus. Landini: «Contateci voi, ascoltate questa piazza»

Manifestazione unitaria delle sigle sindacali per chiedere una trattativa sul lavoro al Governo

Se c’è chi parla di 200 mila persone in piazza con i sindacati per smuovere il Governo sul lavoro, il nuovo segretario generale della Cgil, Maurizio Landini ha detto che «i numeri sono fin troppi a darli, contateci voi». Quello che importa, ha aggiunto è che «ascoltiate questa piazza». E se non lo fate, ha detto ancora, «noi non ci fermeremo». Da piazza della Repubblica a San Giovanni, un corteo di famiglie e lavoratori ha accompagnato la grande protesta unitaria dei sindacati, una manifestazione per la questione Lavoro, sulla quale la Cgil, la Cisl e la Uil, hanno chiesto un tavolo di trattativa. Presente una folta delegazione dall’Umbria: «Una manifestazione enorme, al di là delle nostre aspettative – ha detto il segretario Cgli Umbria Vincenzo Sgalla -, che erano già positive. Anche dall’Umbria c’è stata una risposta molto positiva, con 30 pullman e tante altre persone che hanno raggiunto Roma in treno o con mezzi propri. Il vero cambiamento è qui in questa piazza – continua Sgalla – e il governo farà bene ad ascoltare e a rispondere nel merito alle proposte che Cgil, Cisl e Uil avanzano e che oggi hanno la spinta di centinaia di migliaia di persone. Il vero cambiamento passa necessariamente per il lavoro – conclude Sgalla -. Serve il lavoro, in Italia e in Umbria».
Sul reddito di cittadinanza Landini ha aggiunto: «Dicono che assumeranno 6mila navigator con un contratto a termine per collocare altri precari. È un capolavoro di intelligenza». Qui «c’è l’Italia reale, lavoratori in carne ed ossa, persone che hanno fatto crescere e mandano avanti concretamente questo paese passo dopo passo”, ha detto la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. «Niente a che vedere con gli slogan lanciati con i tweet e le dirette Facebook – ancora Furlan – e ai professionisti della realtà virtuale diciamo: uscite dalla finzione, guardate queste bandiere». «Dico al governo: mandateci una foto, vediamo se riescono a contarci. Non siamo opposizione politica, siamo il sindacato con una piattaforma. Chiediamo che si siedano al tavolo di trattativa, i tavoli si devono fare», ha detto invece il segretario Uil Carmelo Barbagallo.

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