Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 28 gennaio - Aggiornato alle 11:18

Sicurezza informatica, l’Umbria perde posizioni. A un’azienda chiesti milioni di riscatto

Via all’iniziativa del servizio gratuito alle aziende per difendersi dagli attacchi

Foto archivio ©Fabrizio Troccoli

Dal 2018 a oggi l’Umbria è scesa dal 36% delle imprese protette dagli attacchi informatici al 27%. Contrariamente alla media delle regioni italiane che ha fatto il percorso esattamente inverso, passando dal 27% delle imprese in sicurezza al 36%. 9 punti percentuali perduti da quando eravamo un’eccellenza italiana: segnale d’allarme che ha allertato la Camera di commercio. La risposta, al momento, è quella di entrare tra i 7 progetti pilota in Italia e quindi fornire alle imprese il servizio ‘Checkup Sicurezza It’. Si tratta di uno screening del sistema informatico delle aziende, finalizzato a individuare le vulnerabilità agli attacchi informatici.

Il fenomeno Con il decreto-legge ‘Aiuti’ bis, del 9 agosto scorso, il Governo ha attribuito all’Intelligence poteri di contrasto degli attacchi informatici. Segno evidente della dimensione del problema. Le aziende umbre interessate al servizio possono prenotarsi contattando il sito internet della Camera di Commercio. Alla prima fase gratuita fa seguito una seconda fase: un pool di esperti, in collaborazione con il digital promoter della Camera di Commercio, fornirà all’azienda una lettura approfondita dei risultati per aiutare l’imprenditore e il suo management a comprendere lo stato della propria impresa sotto il profilo della cyber-sicurezza e porre in atto adeguate misure di difesa. Questo secondo livello richiede un contributo spese di soli 70 euro + Iva.

Da sapere La piccola dimensione delle imprese umbre è tra le ragioni di un evidente ritardo in materia di sicurezza informatica. Sottostimare il problema, in funzione delle dimensioni aziendali, può essere un errore: lo testimonia il caso di un’azienda umbra di medie dimensioni, finita vittima di attacchi informatici a causa dei quali sono stati bloccati tutti i dati dell’azienda. La proprietà ha tentato una trattativa con gli autori sconosciuti che hanno chiesto un riscatto di milioni di euro. Il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni ha affermato che «L’Umbria deve tornare ad essere tra le regioni eccellenti in tema di cybersecurity. Il problema è sempre più grave e per questo abbiamo colto questa opportunità»

I commenti sono chiusi.