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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 17:42

Sciopero Ast, adesione oltre il 90%: sostegno da parte degli studenti

Lavoratori a braccia conserte, Rappresentanza sindacale unitaria: «Difficoltà organizzative e atteggiamenti minatori di alcuni dirigenti»

‘Magnate co l’animali’ e venerdì scatta lo sciopero che ha coinvolto tutta l’azienda. Per due ore, al termine di ogni turno, i lavoratori dell’Acciaieria di Terni si sono fermati. L’adesione allo sciopero, pur con differenze tra un reparto e l’altro del sito siderurgico, ha toccato in media quota 95 per cento. «Gravi difficolta organizzative all’interno dei reparti dello stabilimento, aggravate, da atteggiamenti minatori di alcuni dirigenti che ledono addirittura la dignità dei lavoratori», denunciano le Rsu di Ast. Solidarietà per i lavoratori arriva anche da parte dell’Unione studenti Terni: «Un comportamento becero, che chiarifica perfettamente l’idea che si ha dei lavoratori che permettono il prestigio internazionale del sito».

Sciopero Ast «Come studenti non possiamo che condannare con rabbia e sdegno l’accaduto -prosegue la studentessa- specialmente sapendo che si tratta solo dell’ultimo di una lunga serie di episodi di accanimento ai danni degli operai, come ad esempio i licenziamenti ingiustificati ratificati a Capodanno». Nella giornata di lunedì sciopero per i lavoratori della Teseo: «Ci uniamo in solidarietà agli operai e agli Rsu in lotta nello sciopero di lunedì- aggiunge Giorgio Tropeoli, coordinatore regionale dell’Uds Umbria- non è possibile stare a guardare mentre nel sito industriale più importante della regione si verificano scene quasi ottocentesche, con l’arroganza di pubblicizzarlo nel concerto di Capodanno. Gli studenti e i cittadini di Terni, pretendono che questi episodi non si verifichino mai più – conclude Sabatini -. A garantirlo deve essere lo Stato, specialmente in un momento di transizione come la vendita al gruppo Arvedi che è in via di finalizzazione. Per questo continueremo a batterci assieme agli operai».

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