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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 17:21

Sangemini-Amerino, stato di agitazione e blocco straordinari: l’alta stagione ‘non calma le acque’

Lavoratori chiedono personale stagionale e ‘figura jolly’, carrellista e contrattazione di secondo livello

Proclamato lo stato di agitazione e contestualmente il blocco degli straordinari e della flessibilità tra i lavoratori della Sangemini-Amerino che nella giornata di martedì hanno svolto l’assemblea.

Sangemini-Amerino Non basta l’alta stagione produttiva a calmare le acque nelle realtà umbre del gruppo Ami. I dipendenti hanno ribadto la necessità di riconoscere la mancata contrattazione di secondo livello degli ultimi tre anni e l’avvio di una nuova discussione che porti celermente ad un nuovo contratto integrativo. Per ciò che concerne l’organizzazione del lavoro, chiedono il ripristino della figura del terzo carrellista per il carico e scarico e la figura ‘jolly per le pause, richieste legate anche alla sicurezza sul lavoro e i ritmi dettati dal periodo. Viste le problematiche relative al personale delle ultime settimane e le scelte assunte dall’azienda nei periodi antecedenti all’alta stagione, si ribadisce la necessità di ragionare sull’inserimento di eventuali operatori stagionali, a sostegno dei possibili fermi impianti già avvenuti diverse volte nelle ultime settimane. «Abbiamo sempre dato massima disponibilità – hanno sottolineato i lavoratori – e siamo disposti a farlo ancora con grande senso di responsabilità, ma serve tavolo di confronto propedeutico a ripristinare le corrette relazioni sindacali che fanno il bene dell’azienda e quello delle maestranze e a risolvere le problematiche esposte. Sino ad allora è agitazione e blocco delle prestazioni in straordinario e della flessibilità».

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