martedì 20 novembre - Aggiornato alle 22:46

Sangemini acque, sit-in ai cancelli: «Pessina se ci sei batti un colpo»

Lavoratori e sindacati chiedono alla proprietà piano industriale di sviluppo, il 24/09 tavolo in Regione con Paparelli

 

di Mar. Ros.

Un’ora di sciopero al termine di ogni turno per la giornata di venerdì ma anche presidio ai cancelli: lavoratori, Rsu e sindacati si sono ritrovati davanti allo stabilimento delle acque minerali di proprietà della famiglia Pessina per chiedere prima di tutto chiarezza ai vertici aziendali.

VIDEO

FOTO

Sangemini acque Il clima di tensione e preoccupazione che si è venuto a creare all’interno del sito negli ultimi giorni deriva da rumors, chiacchiere o comunicazioni informalmente rese da qualche dirigente alle Rsu. In ogni caso notizie tutt’altro che incoraggianti; come noto si parla infatti della possibilità di cassa integrazione per un terzo dei dipendenti attualmente occupati, quindi una trentina su un totale di 90 lavoratori. Un’operazione che, se venisse confermata, cozzerebbe con le promesse di sviluppo fatte dagli apicali nel 2014 quando già la Sangemini contò 30 esuberi. Il 19 settembre è in programma un incontro tra sindacati e vertici aziendali in Confindustria; è in quella sede che potrebbe arrivare sul tavolo il piano aziendale.

Regione Umbria Il 24 il vicepresidente della Regione Umbria Fabio Paparelli, ha convocato le parti sociali a Palazzo Donini e anche la proprietà. Il motto del presidio: «Pessina se ci sei batti un colpo». A Perugia si ritroveranno le organizzazioni sindacali, le Rsu aziendali e i sindaci di Montecastrilli, Acquasparta e San Gemini. Il primo cittadino di quest’ultimo Comune, Leonardo Grimani, insiema all’assessore Stefano Gregori, ha partecipato al sit-in per esprimere vicinanza ai lavoratori e mostrare attenzione al tema. Gregori da parte sua ha rassicurato le maestranze tenendo conto anche dello strumento dell’Area di crisi complessa attivato per il territorio Terni-Narni.

Sindacati «Il tempo delle incertezze è finito – tuonano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil tramite i segretari Simone Dezi, Paolo Sciaboletta e Daniele Marcaccioli – nessuno può accettare che si mettano a rischio i posti di lavoro e che si vada verso un ridimensionamento dello stabilimento delle acque minerali». Di concreto per ora ci sono degli postamenti di mansioni: «Riorganizzazioni che l’azienda fa in maniera unilaterale senza prospettare un futuro certo e soprattutto mentre fatica a vendere». Sulle acque i maggiori dubbi riguardano Fabia, Aura, Grazia e Amerino.

Politica Liberi e Uguali Terni in una nota esprime «vicinanza e sostegno ai lavoratori Sangemini di nuovo costretti a forme di mobilitazione e sciopero per difendere il proprio posto di lavoro. Liberi e uguali sostiene le battaglie dei lavoratori, con  le proprie rappresentanze a partire dal consigliere Regionale Attilio Solinas che sarà a disposizione nelle aule del consiglio regionale e nei luoghi di lavoro per quanto sarà necessario».

@martarosati

I commenti sono chiusi.