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mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 20:37

Saldi in Umbria, la zona arancione penalizza: «Partenza molto sottotono»

Il presidente di Federmoda confida nei giorni “gialli” in arrivo e quantifica per il mese di dicembre una riduzione del 20 per cento

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

La zona arancione con il divieto di spostamento tra Comuni disinnesca l’avvio dei saldi invernali in Umbria.

Saldi al via in zona arancione A confermarlo, oltreché le vie delle principali città, da Perugia a Terni, è direttamente il presidente di Federmoda-Confcommercio, Carlo Petrini, che parla di «una partenza molto sottotono nell’intera regione, riteniamo – commenta a Umbria24 – prevalentemente a causa delle restrizioni anti Covid in vigore nel weekend, perché la zona arancione ha influito durante le festività di Natale e continua a influire, ma anche per le condizioni meteorologiche, che di certo non aiutano».

Si confida nei feriali in “giallo” Improbabile come sempre il paragone coi saldi invernali del 2019, quando la pandemia non condizionava in misura più o meno grave la vita degli umbri: «L’esito del primo giorno non è entusiasmante e non ci aspettiamo niente di più per domani (domenica, ndr), mentre – va avanti Petrini – confidiamo nei giorni feriali della prossima settimana, quando l’Umbria tornerà zona gialla (da lunedì 11 gennaio, ndr) e i clienti saranno in condizione di venire serenamente a negozio».

Settore moda a dicembre -20% I saldi inverno sono sempre importanti per la categoria, ma diventano per molti strategici dopo dieci mesi di aperture a singhiozzo: «Soltanto nel mese di dicembre il settore della moda in Umbria ha registrato una diminuzione del fatturato che in media – ha detto il presidente regionale della categoria – si è attestato intorno al 20 per cento, anche se ci sono state attività che hanno dimezzato il giro di affari e altre che si sono salvate con l’online».

@chilodice

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