venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 17:15

Rosa di San Valentino, da Terni a Bussolengo: al marketing ci pensa il Veneto

Logo per prodotti dedicati al patrono dell’amore da esportare nel mondo

San Valentino da Terni trova spazio in provincia di Verona: nasce a Bussolengo un progetto di marketing legato al protettore degli innamorati. Evidentemente Giulietta e Romeo ispirano più di Sabino e Serapia perché è proprio in Veneto che è stato ideato un logo unico per commercializzare in tutto il mondo i prodotti più disparati dedicati al santo dell’amore.

La rosa di San Valentino Il progetto non è riservato alle sole aziende venete, ma a tutte quelle interessate alla valorizzazione del santo degli innamorati. Anche i ternani, quindi, potranno aderire al consorzio ed entrare nel circuito della Rosa di San Valentino. Il paradosso è che in qualche modo l’idea parte proprio da Terni, la stessa città che però se l’è fatta sfuggire clamorosamente. L’ispirazione del progetto, infatti, viene dal libro ‘Valentino. Il segreto del Santo innamorato’ del giornalista ternano Arnaldo Casali, pubblicato dalla casa editrice ternana Dalia, e da un incontro promosso  dall’Istess nel febbraio 2016. Annunciato appena un anno fa al Cenacolo San Marco dal sindaco di Bussolengo Paola Boscaini, il progetto ha preso velocemente forma, in Veneto.

Il segreto del santo innamorato Il vescovo di Terni padre Piemontese  – riferisce l’Istess – si è detto entusiasta dell’iniziativa del Comune di Bussolengo. «Tutto ciò che viene fatto per tenere viva la memoria di Valentino vescovo e martire – avrebbe dettto – mi trova d’accordo e impegnato in prima linea». Boscaini ha spiegato come, fino a qualche anno fa, anche a Bussolengo – come a Terni – il patrono venisse festeggiato solo con manifestazioni di carattere culturale e folkloristico, a partire dall’antichissima fiera.  A dare l’idea al Nord sarebbe stato proprio il libro di Casali. Il marchio ‘La rosa di San Valentino’ è stato registrato dal Comune di Bussolengo e sarà affidato ad una commissione che ne concederà l’uso ad aziende che producono prodotti a tema.

Progetto marketing Il primo prodotto è stato proprio la rosa ufficiale di San Valentino, ovvero una riproduzione del fiore che Valentino usava donare alle coppie di innamorati. Ma sono stati commercializzati gioielli, tortellini, scarpe da ginnastica, monete, olio, il dolce ufficiale di San Valentino (che si chiama ‘Il bacio’) e molto altro. Ovviamente non viene concesso il logo a due aziende che realizzano lo stesso prodotto. Il Comune di Bussolengo sta lavorando, parallelamente, a costituire una rete tra le città che hanno come patrono San Valentino, e ha già siglato due gemellaggi con una città francese e una tedesca: «Ovviamente ci piacerebbe avviare una collaborazione anche con il Comune di Terni ha aggiunto. L’anno scorso abbiamo incontrato due assessori che sembravano entusiasti, poi però non c’è stato alcun seguito». Questione di rimpasti, oppure come chiosano dall’Istess:  «Nemo patrono in patria est».

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