martedì 25 giugno - Aggiornato alle 02:48

A Roma o Firenze in 40 minuti, da giugno l’Alta velocità a Chiusi. «Opportunità da sfruttare»

Un treno Frecciarossa

di D.B.

Dalla tarda primavera del 2019 i treni dell’Alta velocità fermeranno anche a Chiusi-Chianciano Terme. In particolare la coppia di treni, probabilmente la mattina e nel tardo pomeriggio, trasporteranno i passeggeri a partire dal 9 giugno. Di questo si è parlato venerdì a Roma nel corso di una riunione fra i rappresentanti di Regione Toscana, Comuni e l’amministratore delegato e direttore generale di Fs, Gianfranco Battisti. I convogli, che secondo l’accordo dell’aprile scorso avrebbero dovuto partire già da dicembre, viaggeranno per tutto il periodo dell’orario estivo ed è chiaro che per una zona dell’Umbria questa fermata rappresenterà un’occasione in più per agganciare l’Alta velocità. Secondo i calcoli grazie all’Alta velocità Roma o Firenze sono raggiungibili in circa 40 minuti e intorno all’area della stazione gravitano 1,2 milioni di persone oltre a due milioni di turisti.

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Vertici soddisfatti La campagna promozionale dei territori senesi e dei collegamenti partirà a marzo e sarà a carico della Regione Toscana; con l’occasione e proprio con un occhio di riguardo al settore turistico, Fs ha deciso di rimettere in funzione il convoglio storico «Arlecchino». Soddisfazione ovviamente c’è da parte dei rappresentanti di tutti i vertici delle istituzioni toscane: «Consentirà di sviluppare nel medio termine – dice l’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli politiche di mobilità collettiva». Il sindaco di Chiusi, Juri Bettollini, incassa il riconoscimento dell’importanza che la città ha «per tutto il territorio di Siena e non solo». Mentre l’ad di Fs Battisti conferma l’impegno «a sviluppare un sistema integrato di offerta che crei le condizioni di accessibilità allo sviluppo turistico del Paese, contribuendo alla redistribuzione dei flussi turistici».

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Leonelli Per il consigliere regionale del Pd umbro Giacomo Leonelli si tratta di una «opportunità importante per tutta l’aera Ovest dell’Umbria, con un bacino di utenza e un territorio che ne trarrà sicuro vantaggio che si estende dai comuni del Trasimeno a quelli dell’Orvietano. Serve quindi mettersi in moto fin da subito – dice – per capire insieme ai Comuni lacustri e a quelli dell’Orvietano come sfruttare al meglio questa opportunità, tanto dal punto di vista strategico quanto da quello dei collegamenti infrastrutturali, migliorando anche la viabilità verso Chiusi dal capoluogo di regione». «La fermata, collocata al confine della nostra regione e nella tratta di collegamento tra Roma e Firenze – conclude Leonelli – può portare benefici importanti per l’Umbria sia in termini di sviluppo, grazie alle migliori opportunità di collegamento verso il Sud e verso il Nord, sia in termini di maggiore attrattività turistica di un comprensorio tra i più interessanti in quanto a bellezza paesaggistica del Centro Italia».

Le critiche di Liberati Sempre da Palazzo Cesaroni il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, interviene in modo critico rimarcando come la Regione avrebbe cancellato Terni dalle carte geografiche. Nel commentare positivamente il Frecciarossa a Perugia, a Chiusi, così da servire Trasimeno e Alto Orvietano, Liberati si domanda «e Terni?», invitando il neosindaco Latini a prendere posizione su questo «sfregio continuo». Secondo il capogruppo pentastellato, se si procederà in questo modo, «fioriranno spaccature e campanilismi duri a morire, con conseguenze esplosive per l’unità regionale». In una nota, firmata congiuntamente con il consigliere comunale di Terni, Luca Simonetti, Liberati definisce poi «grave, paradossale e assordante il silenzio dei politici non solo di Terni, ma anche di Spoleto e Foligno, dei sindaci, dei parlamentari, che non dicono alcunché su una vicenda che, per l’ennesima volta, sa di figli e figliastri. Davvero una misera carriera politica vale la svendita di un territorio, di una comunità, delle nostre imprese che hanno un crescente bisogno di collegamenti viceversa affidabili e di qualità?».

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