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martedì 2 marzo - Aggiornato alle 22:58

Ritorna a crescere l’export dell’Umbria: segnali positivi verso Cina e Russia

Intesa Sanpaolo sui distretti della regione: nel terzo trimestre +8,3%. Bene il tessile

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Si ritorna a crescere con le esportazioni dell’Umbria. E’ quanto emerge  dal monitor dei distretti dell’Umbria realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo che, al terzo trimestre, fa segnare un più 8,3% per 537 milioni di euro (-6,4% la variazione tendenziale). Segnali incoraggianti che vengono letti anche in ottica futura.

Bene il tessile Più di tutti è il settore della maglieria e abbigliamento di Perugia che segna un +12,1% tra 160 distretti monitorati in tutta Italia. Ma anche olio umbro e il settore del mobile dell’Alta Valle del Tevere hanno indicatori positivo. In generale si può parlare di una crescita dei distretti che si aggira intorno all’8% per un ammontare di oltre 500 milioni di euro di vendita all’estero nei primi nove mesi. E’ verso la Cina che segniamo una tendenza incoraggiante con un +18,4% sui 9 mesi e addirittura un +71% nel terzo trimestre. Un +17% l’Umbria lo porta a segno anche con la Russia sempre sui primi tre trimestri del 2020. Quanto in queste cifre incida l’azienda leader di Brunello Cucinelli è facile intuirlo.

 

 

 

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