martedì 24 ottobre - Aggiornato alle 11:47

Rischio fallimento ex Novelli non sorprende i lavoratori: «Una morte annunciata»

Dalla cessione degli asset a un euro alla gestione Alimentitaliani, cronistoria carica di rabbia prodotta dai cassaintegrati di Terni

«La storia recente della ex Gruppo Novelli  non è altro che la cronaca di una morte annunciata». È così che i cassaintegrati di Terni descrivono gli ultimi dieci mesi dell’azienda alimentare, accusando  governo nazionale e locale di scarsa lungimiranza e i sindacati di immobilismo.

La ‘svolta’ di dicembre «Il 22.12.2016 – ripercorrono – avviene la cessione degli asset societari ad  Alimentitaliani al prezzo simbolico di 1 euro con accollo di tutte le attività e passività aziendali esistenti e l’onere di un concordato in continuità. Tale cessione è preceduta da un offerta da parte della famiglia Greco  sottoposta e definita dall’allora Cd tecnico come l’unica meritevole di accoglimento. Tale cessione è considerata un’urgenza imprescindibile atta a ‘garantire una stabilità di prospettive e risorse finanziare e industriali necessarie per lo sviluppo del piano industriale’. Lo stile minimalista  della proposta – chiosano gli impiegati del sito di Maratta ora in Cassa integrazione – è subito sottolineato dai commissari giudiziari soprattutto se raffrontato alla rilevanza anche sociale dell’azienda e comunque a loro presentata  priva del piano industriale. Altre offerte erano state presentate da primari gruppi industriali italiani, ma la scelta cade sulla famiglia Greco. Le motivazioni di tale decisione stanno, a detta del Mise, del vecchio CDA della Gruppo Novelli, dei governi regionali e locali, delle organizzazioni sindacali, nella grande solidità finanziaria della famiglia che garantirà immediatamente un apporto di capitali, ingenti investimenti nel futuro e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro».

Ex Novelli in mano ai Greco «Il Mise – proseguono i lavoratori nel racconto – aveva accolto con soddisfazione il piano industriale che la famiglia aveva presentato dopo l’acquisizione, piano che era apparso invece ai più privo di solidità, incompleto e lacunoso, eccezion fatta per l’ampio paragrafo sulla riduzione della forza lavoro, che smentiva immediatamente una delle motivazioni per cui i Greco erano stati favoriti rispetto agli altri offerenti. Il 26.01.2017  la T&M logistica presenta al Tribunale di Castrovillari istanza di fallimento della Alimentitaliani srl. Il 30.01.2017 il prof. Musaio ancora in carica come Presidente del Cda della Gruppo Novelli presenta  al tribunale di Terni istanza di chiusura del Concordato preventivo  della medesima. Il 07.02.2017 con atto notarile avviene la cessione della Cantine Novelli srl, Fattorie Novelli srl, Bioagricola Novelli srl da Alimentitaliani srl a Poderi Greco Tommaso e a Cataldo Greco. Le stesse società contengono buona parte dell’ingentissimo patrimonio immobiliare dei Novelli posto a garanzia dei debiti concordatari».

L’iter nelle aule dei tribunali italiani «L’08.02.2017 – si legge nella ‘memoria’ degli impiegati di via del Commercio – il tribunale di Terni in camera di consiglio rigetta l’istanza di chiusura del concordato   in quanto ‘l’operazione di cessione dell’azienda non può dirsi in alcun modo idonea ad integrare l’adempimento del piano e non risulta in alcun modo che i creditori siano stati soddisfatti’. Il 24.02.2017 Alimentitaliani srl presenta domanda prenotativa  della procedura di concordato  ex art.161 sesto comma L.fallimentare presso il  tribunale di Castrovillari, dove sorge la sede legale dell’azienda. L’08.03.2017 un gruppo di dipendenti inoltra tramite pec una mail ai commissari giudiziali dell’avvenuta cessione delle intere partecipazioni delle tre società agricole mentre il 13.04.2017 al Mise si sigla un accordo sindacale votato da meno della metà dei lavoratori e con una maggioranza a favore di soli 15 voti. A fine aprile il tribunale di Terni  accogliendo la richiesta di 3 creditori dichiara il fallimento della Gruppo Novelli srl nominando curatore il dottor Marco Bartolini»

Siamo alla metà del 2017 «A maggio – spiegano – la Grexstore srl presenta  al tribunale di Castrovillari istanza di revoca della procedura di concordato ‘per la presenza di frode nei confronti della platea dei creditori’ con contestuale istanza di fallimento della società Alimentitaliani srl. Il 05.06.2017 la curatela di Gruppo Novelli presenta atto di citazione per l’esercizio dell’azione revocatoria presso il tribunale di Terni e l’amministratore unico della Alimentitaliani, Saverio Greco in Regione Umbria dichiara il successo dell’attuale gestione con ben 2,8 milioni di euro di utile sul conto economico nel 1° trimestre 2017 ma il 18.09.2017 viene comunicato ai dipendenti della Novelli Service srl del grave stato di dissesto finanziario e di squilibrio economico. Nel frattempo le associazioni sindacali inoltrano ad Alimentitaliani  un atto di diffida e costituzione in mora elencando numerosi comportamenti antisindacali. Il 26.09.2017 il Tribunale di Castrovillari decreta che nel piano presentato ‘non esistono i presupposti e le condizioni per l’ammissibilità del concordato e rimandano al 17.10.2017, udienza poi slittata al 15 novembre con concessione di 15 giorni a fvore della Alimentitaliani per l’integrazione al Piano.

«Il 15 novembre tutto può succedere» C’è attesa per quella data e per le scelte che compirà il tribunale; se i documenti integrativi non saranno convincenti, si apre inesorabilmente la via del fallimento. Intanto «questa la cronaca dei fatti avvenuti in 10 mesi che si snodano essenzialmente  dentro le aule dei tribunali in un disorientante intrigo dove si smarriscono i più abili legali, probabilmente perché legali ancor più abili hanno creato un mostro giuridico che  ha pochi esempi simili nel resto d’Italia. Il  tutto mentre la gestione dell’azienda langue in agonia, si perdono costantemente clienti e quote di mercato, non vi è alcun segnale di quel piano di rilancio immediato tanto sbandierato. Ci domandiamo a questo punto quale era il progetto della famiglia Greco e soprattutto che colpe hanno i dipendenti se non quella di aver capito già a gennaio che era proprio così che sarebbe andata a finire».

Una replica a “Rischio fallimento ex Novelli non sorprende i lavoratori: «Una morte annunciata»”

  1. Francesco crescentini ha detto:

    Il progetto dei Greco e dell esimio prof Musai non è chiaro…ma se non fosse revocata la vendita del ramoagricolo alleaziende agricole si potrebbero capire molte cose: compro a 1euro. Non investo un euro. Piloto ilfallimento. Licenzio tutti i testimoni dell amministrazione. Alla fine mi rimangono il marchi ovito, gli allevamenti delle galline, le vigne. Forse è un buon affare??!!

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