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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 16:43

Ricostruzione in Umbria, superati i mille cantieri: stato dell’arte comune per comune

Pesa la carenza di personale all’Usr: è l’unico che dal 2018 a oggi ha assistito a una riduzione del personale

Protesta dei lenzuoli bianchi a Norcia

di Chia.Fa.

Superati i mille cantieri di ricostruzione post sisma in Umbria, anzi si è quasi arrivati a 1.100. Ma in questo angolo di cratere pesa più che altrove la carenza di personale: l’ufficio speciale regionale, infatti, è l’unico che dal 2018 a oggi ha registrato una riduzione del personale, scivolato da 74 a 66 unità.

Comune per comune I dati arrivano dal report presentato nelle ultime ore dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini da cui emerge anche lo stato dell’arte comune per comune sulla presentazione dei progetti di ricostruzione post sisma rapportato con gli edifici inagibili. In particolare a Norcia gira intorno al 55 per cento per i danni lievi e al 9 per cento quelli pesanti; Spoleto al 63 per cento e al 6 per cento; e Cascia al 56 per cento e all’8 per cento. La migliori performance per la ricostruzione leggera se la appunta al petto Ferentillo con l’83 per cento, mentre per quella pesante il record è di Sant’Anatolia di Narco con il 14 per cento.

MAPPA CANTIERI E PROGETTI COMUNE PER COMUNE

Privata e carenza personale Usr Tra le pieghe del documento, poi, trova riscontro una volta di più l’accelerazione della ricostruzione privata, scattata con l’ordinanza 100 di Legnini che ha snellito la burocrazia delle domande di contributo per la riparazione dei danni. In particolare, nel corso del 2020 sono state presentate 3.328 domande, di cui 2.830 per danni lievi e 498 per danni gravi, con un’impennata sul 2019 dell’87,1 per cento, che in termini economici si traduce in 716,3 milioni di euro richiesti e quasi 279 milioni concessi. Continuano, insomma, ad andare più veloce le domande dei decreti di concessione: nel 2020 le domande accolte sono state 1.103, mentre nel 2019 erano state 757, complice anche la diminuzione di personale in organico all’Ufficio speciale per la ricostruzione.

Ricostruzione pubblica Se la ricostruzione privata, almeno sul fronte dei danni lievi, ha cambiato passo, la svolta deve ancora arrivare per la riparazione delle opere pubbliche piegate dal sisma. In particolare dal report emerge che a fronte di 179 interventi complessivi finanziati sono in corso 13 cantieri, mentre sei sono stati conclusi. La quota più consistente delle pratiche, ossia 65, è in fase di progettazione, mentre per 51 opere non è ancora stata avviata la gara per individuare i tecnici. Procede a ritmo più sostenuto le diocesi di Spoleto-Norcia che a fronte di 144 chiese danneggiate ha avviato 34 cantieri e ne ha conclusi 14.

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