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giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 05:33

Reindustrializzazione Treofan, due progetti ma all’orizzonte ancora cassa integrazione

Ufficiale l’interesse di Novamont ma i tempi si allungano, lavoratori in attesa di certezze: nessun numero sul tavolo, agenzia interinale in campo

di M.R.

Nessuna data certa per la reindustrializzazione di Treofan Terni. Dal tavolo che si è tenuto giovedì mattina da remoto col ministero dello Sviluppo economico è emersa la volontà di prorogare la cassa integrazione per altri sei mesi in attesa che le parti politico-istituzionali verifichino attentamente i players interessati alla ripresa del sito produttivo e i progetti proposti. Un operatore è Novamont, dell’altro gruppo non è stato fatto il nome. Su entrambi il Mise in una nota garantisce grande attenzione e studio per la migliore soluzione possibile anche a garanzia dei livelli occupazionali. Ma di numeri per ora nemmeno l’ombra e, al fine di ottenere l’accesso agli ammortizzatori sociali servirà un ulteriore confronto istituzionale. In attesa che si esprimano ufficialmente sulla vicenda, i sindacati nazionali, i segretari territoriali delle sigle di categoria stanno concertando con loro un’assemblea per il prossimo 24 novembre.

Tavolo Treofan Come si legge in una nota inviata dal ministero «il liquidatore – ha dichiarato la viceministra Alessandra Todde – durante il confronto, ha chiarito alle parti che ci sono due progetti di reindustrializzazione complementari e non concorrenti. Di questi due, uno coinvolge l’azienda umbra Novamont con cui sono in corso interlocuzioni per valutare possibili strumenti a supporto». Stando alle indiscrezioni la linea che le parti politico-istituzionali e imprenditoriali vogliono perseguire è quella di una riconversione green ma le maestranze temono contraccolpi sui livelli occupazionali. Si parla del coinvolgimento, nel corso dei sei mesi di eventuale Cig che terminerebbe in estate, di un’agenzia del lavoro che si occuperà di gestire la transizione delle risorse umane al di fuori del progetto Treofan ormai tramontato.

Cassa integrazione «Per garantire il tempo necessario al processo di reindustrializzazione – continua la Todde sempre nella nota del ministero – il Mise in stretto coordinamento con la regione Umbria, ha rinnovato l’area di crisi complessa di Terni mettendo quindi a disposizione nuovi ammortizzatori sociali. Il rinnovo della Cig in deroga è necessaria per mantenere i lavoratori in continuità anche in vista della scadenza dell’attuale Cig il prossimo febbraio. Seguo questo tavolo dal governo precedente e conosco le difficoltà dei lavoratori e del territorio, per questo confermo che non farò mancare il mio supporto e quello del Mise per riuscire a risolvere seriamente questa vertenza garantendo sviluppo e occupazione».

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