venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 11:49

Regione-Ryanair, piano di co-marketing per promuovere la nuova rotta verso Francoforte

Dai press tour alle azioni attraverso il sito della compagnia: proposta sul tavolo di Sviluppumbria nei prossimi giorni

ryanair
Un aereo Ryanair sulla pista di Perugia (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Sarà depositato probabilmente la prossima settimana sulle scrivanie di Sviluppumbria e della Regione la proposta di co-marketing che Palazzo Donini e Ryanair porteranno avanti insieme per promuovere il territorio in vista dell’apertura, presentata martedì, della nuova rotta per Francoforte. Di questo si è parlato nel corso di un incontro che si è tenuto nel pomeriggio di lunedì a Palazzo Donini tra il vicepresidente della giunta Fabio Paparelli, John Alborante (sales and marketing manager Ryanair per l’Italia) e il direttore di Sase Piervittorio Farabbi. La Germania rappresenta il secondo paese per numero di turisti che ogni anno arrivano in Umbria (davanti ci sono solo gli Usa) e Francoforte rappresenta anche un’opportunità importante per il mondo economico, essendo la città uno dei cuori dell’economia europea.

LA PRESENTAZIONE DELLA ROTTA

Il piano Nel corso dell’incontro, che è il frutto di un dialogo avviato già in estate, si sono delineati i primi ambiti di questa collaborazione: A Francoforte entro l’anno verrà organizzato un evento rivolto a tour operator selezionati e alla stampa specializzata; in più, entro marzo 2018, alla Borsa turistica di Berlino verrà promosso il nuovo collegamento verso l’Umbria in previsione della stagione estiva nell’ambito di una platea più ampia. Da parte sua Ryanair potrebbe mettere in campo azioni mirate attraverso il suo (cliccatissimo) sito, fino alle mail e alle newsletter. Strumenti con cui «è possibile raggiungere – ha detto Alborante – target sempre più mirati; in più con le nuove guide offriamo ai passeggeri un quadro completo di ciò che è possibile vedere e visitare con le oltre 180 destinazioni Ryanair in 30 paesi».

I commenti Solo la prossima settimana però, quando la compagnia avrà formulato la sua proposta, se ne saprà di più; quel che è certo è che non c’è l’intenzione di lasciare la rotta a se stessa, priva cioè di un piano di promozione mirato. «Germania, Inghilterra e Paesi Bassi – ha detto Paparelli – sono i paesi da cui proviene oltre il 50 per cento dei turisti europei che scelgono di venire in Umbria. Si tratta quindi di un collegamento fondamentale in uno dei mercati obiettivo per la promozione turistica regionale, da qui l’interesse della Regione a realizzare, insieme a Ryanair, azioni di co-marketing che possano incrementare i flussi verso l’Umbria promuovendola come destinazione grazie alla nuova rotta». A proposito di Francoforte in una nota la deputata del gruppo Civici e innovatori Adriana Galgano parla di «ottima notizia per tutta l’Umbria. Altrettanto positivo è l’annuncio della prossima sottoscrizione del contratto quinquennale con Ryanair che ci aspettiamo porti anche all’attivazione della rotta per Madrid. Bene, inoltre, l’annuncio della conclusione del rapporto con FlyVolare e della volontà di Sase di recuperare i 500 mila euro anticipati alla compagnia in questione: auspichiamo che ciò che avvenga il più rapidamente possibile».

Caso FlyVolare Di aeroporto, e in particolare del caso FlyVolare sul quale in conferenza stampa hanno parlato i vertici di Sase, martedì si è discusso grazie a due interrogazioni di Claudio Ricci e del dem Andrea Smacchi. Ai due che hanno chiesto lumi sulla vicenda Chianella ne ha ripercorso le tappe ricordando che «fino al 3 ottobre (Sase ha concesso altri 30 giorni per presentare Certificato di operatore aereo e licenza) tutto può accadere». «FlyVolare – ha detto – stima che le autorizzazioni saranno pronte entro settembre, potendo solo successivamente avviare l’attività operativa. A oggi non ci sono stati ulteriori aggiornamenti e di conseguenza Sase si sta attivando per garantire il pieno rispetto degli accordi in essere e del contratto sostanzialmente stipulato». Secondo Chianella, l’arrivo della compagnia «rappresenterebbe un salto di qualità perché nei programmi dell’aeroporto la presenza di un Airbus A319 all’aeroporto garantirebbe circa 100 mila passeggeri in più».

Twitter @DanieleBovi

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