lunedì 18 novembre - Aggiornato alle 23:28

Reddito di cittadinanza, in Umbria accolte 7.265 domande: «Incidenza sotto media nazionale»

La proiezione sulla platea dei beneficiari è circa metà delle stime iniziali. Bravi (Cgil): «Conferma della scarsa efficacia contro la povertà»

©️Fabrizio Troccoli
Sono 7.265 ovvero lo 0,8 per cento della popolazione le domande accettate in Umbria per il reddito e la pensione di cittadinanza. Lo ha reso noto l’Inps diffondendo i numeri al 30 maggio, quando a livello nazionale hanno ricevuto il via libera 674 mila pratiche, pari all’1,1 per cento della popolazione. «Come è evidente dalla tabella che abbiamo elaborato – commenta Mario Bravi dell’Ires Cgil -, l’incidenza delle domande del reddito di cittadinanza accolte in Umbria è inferiore alla media nazionale. Inoltre, se calcoliamo (anche se su questo non esistono dati ufficiali), che ad ogni domanda accolta corrispondono in media 2,8 persone, abbiamo nella nostra regione circa 20 mila persone che potranno usufruire del reddito di cittadinanza».

Tenendo conto che l’Upb (ufficio parlamentare del bilancio) aveva stimato per l’Umbria 34 mila potenziali destinatari del reddito di cittadinanza, «abbiamo la conferma – prosegue Bravi – di una scarsa efficacia dello strumento, che non riesce a dare una risposta compiuta né al tema della povertà assoluta, né a quello della povertà relativa. I numeri e i dati nudi e crudi confermano il fondamento delle perplessità espresse dalla Cgil. Il tema centrale del lavoro richiede altri tipi di interventi a partire da una politica di investimenti pubblici e privati della quale nell’azione del governo non c’è assolutamente traccia».

REGIONEDOMANDE ACCOLTEINCIDENZA
VALLE D’AOSTA7490.59
PIEMONTE37.4790.85
LIGURIA13.8910.89
LOMBARDIA53.1290.52
TRENTIINO ALTO ADIGE1.9220.18
VENETO19.3660.39
FRIULI VENEZIA GIULIA7.4960.61
EMILIA ROMAGNA22.9980.51
TOSCANA26.4440.70
MARCHE10.5270.67
UMBRIA7.2650.82
LAZIO62.1081.05
ABRUZZO15.3671.1
MOLISE4.2741.3
CAMPANIA123.0342.11
PUGLIA62.6081.55
BASILICATA7.7321.36
CALABRIA48.7032.4
SICILIA117.1732.3
SARDEGNA32.3541.96
ITALIA674.0001.1

Seminario a Villa Umbra Intanto istituzioni regionali, Arpal – Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro, Enti locali e Terzo Settore si sono riunite a confronto sulle misure di contrasto alla povertà per fornire risposte concrete a chi vive situazioni disagiate nel nostro territorio. L’incontro, organizzato a Villa Umbra dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, è stato promosso da Regione Umbria e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che si avvale del supporto scientifico di Banca Mondiale. L’evento denominato “La formazione sul patto per l’inclusione sociale nell’ambito del reddito di cittadinanza e del reddito di inclusione” è stato aperto da Cristina Strappaghetti, responsabile settore Sanità e Sociale della Scuola, e ha registrato oltre cento iscrizioni. Al centro dei lavori il passaggio dal Reddito di Inclusione al Reddito di Cittadinanza, le caratteristiche del beneficio, i requisiti e le modalità di accesso, il flusso di processo e il ruolo di Inps, Anpal, Regioni, Centri per l’Impiego e Servizi sociali dei Comuni. Sotto la lente anche beneficiari e servizi, gli interventi e le piattaforme digitali per l’attivazione e la gestione dei Patti, i progetti di utilità a titolarità dei Comuni, le cause di decadenza e le sanzioni. Questi i temi approfonditi dagli esperti di Banca Mondiale: Alessandro Ciglieri, Carlos Chiatti ed Elvira Zaccari. I lavori sono stati chiusi da Paola Casucci, dirigente del Servizio Programmazione socio sanitaria dell’assistenza distrettuale. Inclusione sociale, economia sociale e terzo settore della Regione Umbria. Il seminario, inserito nell’ambito delle iniziative che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali mette a disposizione delle Regioni italiane, è stato accreditato a livello nazionale dal Cnoas per il rilascio dei crediti formativi per Assistente Sociale.

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