venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 12:09

Reddito di cittadinanza, bocciata una domanda su tre: ok in Umbria poco più di 5 mila

Inps ha esaminato il grosso delle richieste: nella regione accolte il 66% a fronte del 73% di media nazionale. In arrivo 33 navigator

©️Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

Bocciata una domanda su tre per il reddito di cittadinanza in Umbria. Sono esattamente il 32,1% quelle escluse, dal primo esame dell’Inps sulle 7.728 pervenute al 31 marzo. Una percentuale ben più alta del 27% di media nazionale. Lo comunica lo stesso ente previdenziale, facendo il punto sul grosso delle pratiche inoltrate dalle famiglie italiane: 681.736 ovvero l’85% sulle circa 806 mila complessive.

Umbria Nella nostra regione le domande accolte sono 5.132 sul totale di 7.728. Respinte, invece, il 32,1% cioè 2.482 e mentre 114 sono classificate come “in evidenza” cioè sarà necessario un approfondimento istruttorio. Nel dettaglio, in provincia di Perugia accolte 3.599 e 1.902 respinte su un totale di 5.590 (89 in evidenza). A Terni accolte 1.533 domande e respinte 580 sulle 2.138 totali (25 in evidenza).

Le cifre attese Se i dati resteranno questi, saremmo moltissimo sotto alla cifra stimata inizialmente di oltre 40 mila beneficiari. E nemmeno troppo distanti dalle domande per il Reddito di inclusione, che in Umbria superavano quota tremila, anche se i percettori si fermavano a circa mille nuclei familiari.

Navigator In Umbria saranno 33 i ‘navigator’ di cui 24 a Perugia e 9 a Terni. Saranno loro a dover raccogliere le offerte di lavoro per i percettori del reddito di cittadinanza ovvero, coi numeri attuali, circa 155 a testa. L’Anpal ha pubblicato sul suo sito l’avviso per la selezione per cui è previsto un compenso di  27.338,76 euro lordi annui con contratti di collaborazione fino ad aprile 2021.

Italia A fronte di oltre 806 mila richieste arrivate dai nuclei familiari all’Inps entro il 31 marzo, sono state elaborate le prime le prime 681.736 istanze (85%); di queste, 488.337 istanze (72%) sono state accolte, mentre 186.971 (27%) sono state respinte; 6.428 istanze (1%) sono in evidenza perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria.
Delle domande residue, circa 44 mila saranno definite entro questa settimana. Le ulteriori 80 mila sono domande presentate insieme al modello Rdc/Com per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno lavorate entro la fine del mese di aprile.

Media italiana 75% «Stimando che anche per le istanze in evidenza si confermi una percentuale di accoglimento analoga a quella delle pratiche già definite – sottolinea l’Inps – e che la percentuale di accoglimento delle pratiche presentate insieme al modello Rdc/Com sia più alta, pare ragionevole una stima complessiva delle istanze accolte intorno al 75%».

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