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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:45

Razionalizzazione Ast da vigilanza a servizi informatici, scudi levati sui lavoratori

Piano industriale Arvedi al palo con integrazione organici nei reparti produttivi: stop Natale non ufficializzato, premio rinviato

di M.R.
«La vicenda della vigilanza Ast è stata il primo campanello d’allarme, occorre quindi attenzionare gli altri appalti in scadenza». Così il capogruppo Pd del consiglio comunale di Terni, Francesco Filipponi interviene in coda ai sindacati che denunciano come la razionalizzazione in atto nel sistema degli appalti all’interno del sito siderurgico stia mettendo a repentaglio i livelli occupazionali e il tessuto imprenditoriale del territorio. «È una vicenda – commenta ancora l’esponente Dem – che potrebbe avere grande impatto su centinaia di aziende che vivono in funzione delle acciaierie e che danno lavoro a un pezzo importante della città e del comprensorio. Il 31 dicembre andranno in scadenza la maggior parte degli appalti attualmente in essere in Ast. È necessario scongiurare altre possibili perdite occupazionali in un momento di enorme difficoltà per il tessuto lavorativo di Terni». Il consigliere ha presentato una interrogazione al sindaco per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni al fine «di avere notizie certe circa le reali intenzioni di Ast». Pressing sulla giunta regionale con un’interrogazione arriva anche dal consigliere Pd Fabio Paparelli.
Appalti Ast E in effetti quel piano industriale fermo al palo è il perno attorno al quale fioriscono incertezze e preoccupazioni soprattutto alla luce di una dichiarazione piuttosto forte che il responsabile delle relazioni industriali avrebbe recentemente pronunciato in occasione di una riunione coi segretari dei metalmeccanici: ‘Più passa il tempo, più è in discussione il piano sommariamente illustrato il primo aprile scorso’. «Aprire la discussione sul tema – scrive oggi Filipponi – è un’esigenza non più rinviabile e questa discussione deve includere anche lavoratrici e lavoratori degli appalti multiservizi come le mense, le pulizie, la vigilanza. È in gioco l’assetto economico della provincia di Terni, in cui il sistema degli appalti è così pervasivo». La proposta del Pd non è diversa dalle richieste dei sindacati della categoria multiservizi: un intervento normativo regionale in materia di appalti «per mettere fine – sottolinea Filipponi – alle continue scorribande dei cambi di appalto, quando si aprono sistematicamente guerre sul mantenimento dei diritti di chi lavora, dei profili orari e degli stessi posti di lavoro».
Piano industriale Arvedi per Terni In questo contesto di incertezze, coi lavoratori Teseo in stato di agitazione, torna a intervenire sulle vicende Ast anche il presidente della Federazione nazionale lavoratori e associazione nazionale guardie particolari giurate Giuseppe Alviti che chiede un intervento deciso del ministro del Lavoro sui licenziamenti dei dipendenti Teseo e risposte riguardo tutti i lavoratori legati con appalti ad Acciai speciali Terni, compresa la vigilanza privata esterna: «Dopo mesi di attesa – commenta anche lui – quale è il piano industriale di Arvedi? Come intenderà intervenire riguardo coloro che con contratto metalmeccanico ora fanno vigilanza interna in Ast con decreto e porto d’armi all’ interno del sito? Come mai a distanza di mesi si parla ogni tanto di premi produzione ma non ancora del piano industriale?». A tale proposito va sottolineato come un nuovo confronto sul premio di produzione sia stato recentemente rinviato dal 30 novembre al 12 dicembre. Forse perché allora, la direzione aziendale di viale Brin avrà il quadro completo anche delle commesse da evadere e quindi i dettagli su tempi e modalità di un’eventuale fermata natalizia che sembrava certa ma che non è stata ancora ufficializzata. Nel frattempo, dopo le recenti 9 assunzioni, risultano in corso valutazioni sulla necessità di integrare gli organici presso alcuni reparti produttivi, facendo ricorso a personale somministrato; azioni legate a carenze per prepensionamenti, lunghe malattie o altre ragioni.

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