giovedì 16 agosto - Aggiornato alle 13:53

«Tutte le offerte della Quaresima, in tutte le parrocchie le destiniamo al lavoro»

Il progetto della Caritas in collaborazione con la Pastorale giovanile: ecco come funziona e i primi risultati

Un operaio

 

«Mercoledì delle Ceneri (14 febbraio) segna l’inizio della Quaresima, il tempo di preparazione per ogni cristiano alla Pasqua di risurrezione, tempo per riconciliarsi con se stessi, con il prossimo e con il Signore attraverso la preghiera, l’opera di carità e il digiuno», lo ricorda in una nota la curia di Perugia. Ma sono anche ‘le «tre pratiche quaresimali» menzionate da papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima come «rimedio» alla «mancanza di amore» in un mondo individualista dove la ricchezza viene poco condivisa soprattutto quando può creare nuove opportunità di lavoro. Il lavoro dà dignità all’uomo creandogli un futuro certo per sé, per la propria famiglia e per la società’.

Progetto Anche per concretizzare ulteriormente quanto ribadito all’ultima Settimana sociale dei cattolici italiani di Cagliari, sul fronte occupazione, dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, «alle parole seguano i fatti», la Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve pone il lavoro al centro della Quaresima di Carità 2018, dedicando la raccolta delle offerte durante le celebrazioni eucaristiche in tutte le parrocchie e santuari dell’Archidiocesi, della III Domenica di Quaresima (4 marzo), al progetto ‘Sosteniamo il lavoro’.

Numeri Si tratta di un’iniziativa, presentata alla stampa il 15 novembre 2017 (www.caritasperugia.it), con durata triennale. In questo primo anno sono stati esaminati 120 curricula, selezionate 79 persone (60% italiane, 70% under trentacinque, 48% donne), dando possibilità a giovani e adulti di collocarsi nel mondo del lavoro in vari ambiti produttivi. 25 le persone (5 in più rispetto a quante erano state previste dal progetto) ammesse ai corsi di orientamento al lavoro, al termine dei quali potranno svolgere un periodo di stage retribuito di sei mesi come tirocinanti (con una borsa lavoro di 550 euro netti mensili) in aziende del territorio. Ad oggi 12 dei 25 corsisti (60% italiani, 84% under trentacinque, 40% donne) stanno svolgendo il tirocinio in alcune aziende che hanno accolto e fatta propria l’iniziativa Caritas. Si tratta di realtà produttive riguardanti i settori alimentare, informatico, logistico, farmaceutico, ristorazione, supermercati e società di servizi.

Particolari Il costo totale del progetto ‘Sosteniamo il lavoro’ – ancora la curia che ricorda come sia realizzato in collaborazione con la Pastorale giovanile -, pari a 190 mila euro, è sostenuto interamente dalla Chiesa, attraverso Caritas italiana e Caritas Perugia-Città della Pieve grazie al Fondo 8xMille, il cui obiettivo è anche quello di coinvolgere-stimolare sempre più aziende del territorio ad investire proprie risorse nell’assunzione di nuovo e qualificato personale. Un modo concreto per sostenere l’occupazione in un periodo di gravi difficoltà dovute al persistere della crisi.

La campagna Nello scorso autunno è stata avviata anche la campagna di sensibilizzazione ‘Sosteniamo il lavoro’ con lo scopo, oltre di raccogliere fondi, di coinvolgere la comunità territoriale, in tutte le sue componenti, mediante la creazione di una rete che in modo sinergico individui nuove metodologie di approccio al problema so­ciale legato al tema del lavoro.

Messaggio «La Quaresima di Carità 2018 – annuncia il diacono Giancarlo Pecetti, direttore della Caritas diocesana – vuole essere occasione propizia per far sentire la vicinanza concreta della Chiesa a quanti vivono situazioni di difficoltà legate alla mancanza di lavoro, attraverso la maggiore conoscenza del progetto “SoSteniamo il lavoro” nell’opinione pubblica e nel mondo imprenditoriale. Inoltre per raccogliere offerte per finanziare tale progetto affinché più persone possano avere l’opportunità di formarsi e quindi di accedere al periodo di prova in azienda, così d’avere più possibilità di occupazione. E’ un modo – evidenzia il diacono Pecetti – di mettere in pratica il messaggio quaresimale di papa Francesco e l’esortazione del nostro vescovo Gualtiero, quella di dare speranza con i fatti a tanti giovani alla ricerca di un lavoro».

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