martedì 28 marzo - Aggiornato alle 08:17

Privatizzazione Farmacia Terni, c’è l’ok del consiglio. M5s mette in guardia su sedi vincolate

Maggioranza lancia il monito alla giunta: «Rispettate la legge e garantite occupazione»

di Mar. Ros.

Ok all’atto d’indirizzo sulla trasformazione di Farmacia Terni in Spa con vendita di quote pari al 90% da alienare in due tranche, che aveva fatto discutere i consiglieri della terza commissione e sul quale il segretario generale si è limitato a dire che è stato elaborato nel secondo i principi fissati nel Tuel. Rispetto al dispositivo elaborato dalla giunta, l’ok dell’aula è arrivato a margine di tre modifiche apportate al testo ed è passato sulla scia di un monito lanciato dalla consigliera Valentina Pococacio del M5s sulla questione ‘punti vendita e introiti vincolati’. Sull’iter, va ricordato, pende il ricorso al Tar di Filcams Cgil.

La maggioranza Tre gli emendamenti approvati dal consiglio comunale nella seduta di lunedì, tutti presentati dalla maggioranza: il Pd ha sostanzialmente sottolineato, curiosamente, la necessità di rispettare le norme vigenti per la costituzione di società mista pubblico-privata e di attenersi alle indicazioni dell’Interno nell’ambito del pre-dissesto. Con un secondo emendamento i dem hanno chiesto alla giunta di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e quelli professionali acquisiti dal personale impiegato nelle attuali farmacie comunali. Con la terza e ultima modifica apportata la maggioranza ha inoltre vincolato la giunta a portare in aula ogni atto finalizzato all’espletamento della gara, tutti quelli già anticipati da Umbria 24.

Sedi vincolate Valentina Pococacio aveva posto poi una pregiudiziale al voto ma la sua richiesta è stata respinta, come pure l’emendamento presentato sulla stessa linea. In ogni caso la grillina ha posto un tema interessante: «La farmacia Falchi e le due farmacie dell’ospedale sono state donate al Comune di Terni che ne usufruisce quindi a titolo gratuito, ma almeno su una di queste la condizione di contratto prevede il vincolo di destinazione di utilizzo e introiti a fini pubblici. Se la società viene privatizzata come può essere rispettato il vincolo? Forse è il caso che la giunta valuti approfonditamente questo aspetto». La richiesta di mettere per iscritto la questione è sfumata ma l’assessore Piacenti ha garantito: «Il perito nominato dal tribunale, tale Claudio Troiani, ha depositato la perizia per la trasformazione dell’azienda e ha messo in luce alcune criticità e questo aspetto rientra tra quelli che meritano particolare attenzione nella predisposizione degli atti futuri».

@martarosati28