mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:58

Primo Maggio a Perugia, gli imprenditori: «Vicini ai lavoratori ma non saremo sul palco con Cgil, Cisl e Uil»

Tutto pronto per il Primo Maggio a Perugia

di Ivano Porfiri

Gli imprenditori rispondono picche all’invito a salire sul palco del Primo Maggio nazionale a Perugia con Cgil, Cisl e Uil. Reazioni cordiali ma tiepide alla lettera dei sindacati, dopo l’idea lanciata dal deputato Pd Walter Verini. Il messaggio è: siamo con i lavoratori ogni giorno, non ci serve un palco. Solo la Cna ha preannunciato le proprie bandiere nel corteo. Fra l’altro c’è un piccolo giallo: alle associazioni datoriali non sarebbero arrivati gli inviti della triplice divulgati, invece, alla stampa.

Diretta streaming Umbria24 seguirà la giornata in diretta streaming a partire dalle 10.30 in collaborazione con RadioArticolo1: dal corteo che partirà da piazza Partigiani agli interventi sul palco di piazza IV Novembre dei segretari nazionali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

Nessun invito Sulla partecipazione delle associazioni datoriali c’è il giallo dell’invito. Confcommercio, precisa in una nota che «ad oggi nessuno invito è giunto alla Confcommercio stessa, che ne ha avuto notizia solo dagli organi di stampa. Dati i rapporti di estrema correttezza con Cgil, Cisl e Uil, e la volontà di evitare qualunque fraintendimento e polemica in merito,  si è provveduto a segnalare ai mittenti il mancato recapito, evidentemente dovuto a qualche disguido tecnico, per le opportune verifiche». Da quanto risulta a Umbria24 neanche Confindustria ha ricevuto alcunché.

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Confindustria non ci sarà Da Confindustria quindi nessuna risposta ufficiale all’invito di Cgil, Cisl e Uil agli imprenditori, comunque gli industriali non saranno presenti sul palco con i sindacati. Ciò che filtra è la solidarietà ai lavoratori in un momento difficile. «Gli imprenditori difendendo le imprese difendono il lavoro ogni giorno – dicono – mantenere vive le aziende è stare dalla parte di chi lavora». La mancata presenza non vuole essere uno smacco, ma salire sul palco sarebbe per Confindustria quasi un usurpare una giornata altrui.

Confcommercio: conta la sostanza Neppure Confcommercio, dunque, parteciperà. Il presidente Giorgio Mencaroni si considera un antesignano nell’aver abbattuto gli “steccati ideologici” tra lavoratori e imprenditori e rivendica l’intuizione di averlo fatto in anticipo, «in un momento in cui la cosa non era ancora vista come una novità positiva, un segnale di discontinuità e cambiamento “politicamente corretto”, tanto da suscitare, ai tempi, anche alcune reazioni scomposte» perché «quando le rivendicazioni sono comuni i consueti “steccati” crollano. Nell’emergenza è naturale che si lotti insieme per il rilancio dell’economia». «Dove c’è impresa – dice Mencaroni – c’è lavoro e ricchezza, dove c’è lavoro e ricchezza c’è sviluppo e futuro.  Quindi – alla fine – che il 1° maggio gli imprenditori siano “formalmente” e fisicamente  presenti o meno alle manifestazioni dei lavoratori non è così importante, perché non cambia la sostanza delle cose: ovvero che imprenditori e lavoratori sono insieme tutti i giorni, fianco a fianco,  con grande fatica e strenuo impegno, per costruire un domani per se stessi e per l’Umbria. Ed è la sostanza che conta, è il vissuto quotidiano di imprese e lavoratori che ci deve guidare. Dobbiamo trarne insegnamento e spunto per una più ricca e costruttiva stagione di confronto, in cui siamo tutti chiamati ad alzare lo sguardo oltre un modo di ingabbiare il mondo, le relazioni, le dinamiche dell’economia che mostra oggi tutto il suo anacronismo».

Marini: lavoro grande tema Secondo la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il Primo Maggio a Perugia «sarà una occasione per ribadire quanto proprio la questione del lavoro sia oggi il grande tema che preoccupa gli italiani e gli umbri. Come ha affermato il Presidente del Consiglio dei Ministri nel suo discorso d’ insediamento il lavoro è l’emergenza numero uno del Paese, come pure della nostra regione. In quanto tale, va affrontata sul versante della mitigazione degli effetti di impoverimento, potenziando gli strumenti di integrazione al reddito per chi perde il posto, contestualmente al rilancio delle attività produttive ed all’investimento sul capitale umano. Occorre, dunque, mettere in campo le competenze del Governo assieme a quelle delle Regioni affinché le politiche per la ripresa e lo sviluppo siano ancor più incisive».  Marini sottolinea «l’importante ruolo e funzione delle organizzazioni sindacali» e dimistra «l’apprezzamento per la scelta delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di celebrare a Perugia la Festa del lavoro anche per onorare la memoria di due lavoratrici, le nostre dipendenti Daniela Crispolti e Margherita Peccati, uccise sul posto di lavoro».

Guasticchi: bisogna ripartire dal lavoro «Quando manca il lavoro – afferma il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi -, cioè quell’offerta fiduciosa di sé, è l’individualità a essere messa in un angolo, è l’esistenza materiale a impoverire e la progettualità di ognuno a immiserire. Viviamo in un periodo che penalizza fortemente la quantità e la qualità dell’offerta di sé che ognuno fa aspirando a un lavoro». Alcuni indicatori, però, secondo Guasticchi «sono incoraggianti. Il nuovo governo – sottolinea – sta lanciando primi segnali importanti in questa direzione, l’alta autorità spirituale del nuovo Pontefice reclama la dignità umana infranta là dove, nel mondo, si produce in immensi palazzi che si sbriciolano e seppelliscono centinaia di lavoratori. E, infine, il Primo Maggio di quest’anno rilancia, senza enfasi ma con grande senso della personalità umana, la necessità di un lavoro che bisogna avere la forza di costruire ogni giorno, senza fermarsi, senza scoraggiarsi, senza cedere all’irrazionale, spesso ognuno per suo conto, anche se le grandi organizzazioni sindacali sono di nuovo in campo, in maniera unitaria, per dare senso e spessore di sforzo collettivo a quella ostinata ricerca di occupazione».

Bottini: Pd aderisce Il segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini, accoglie positivamente «la prima volta che Cgil, Cisl e Uil, scelgono di celebrare, con una manifestazione nazionale unitaria, il Primo Maggio in Umbria. Sarà un’occasione per ricordare Daniela Crispolti e Margherita Peccati. Il senso di questa giornata è quello di unire al momento di festa, di condivisione, la riflessione sui temi del mondo del lavoro. Purtroppo, troppo spesso i lavoratori non hanno molto da festeggiare, specie in questo momento di difficoltà economica. Il Partito democratico che da sempre si impegna per difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici,  continuerà ad impegnarsi affinché il Primo Maggio sia davvero la Festa del Lavoro, aderisce convintamente alla giornata di domani e sarà presente al corteo e alla manifestazione».

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