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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 18:30

Poste Italiane mette gli occhi su Plurima: il colosso umbro da 61 milioni di fatturato e 800 dipendenti

E’ tra le aziende nazionali con le migliori performance di crescita negli ultimi anni flotta da 270 mezzi

di Maurizio Troccoli

Plurima potrebbe essere acquistata dal gruppo Poste italiane. Lo individua come l’acquirente favorito il Sole 24 Ore. Parliamo di un colosso nazionale nella logistica ospedaliera, con oltre 800 persone a lavoro e 61 milioni di fatturato, in significativa crescita negli ultimi anni. Cioè tra le realtà italiane che godono di migliore salute economica e di crescita di dimensione, con la sua sede centrale a Corciano e punti logistici in tutto lo Stivale. Nel 2008 aveva una occupazione di 200 unità, per superare gli 800 nel 2020, passando, nello stesso periodo, da una flotta di 138 mezzi di trasporto, molti dei quali abilitati allo spostamento di presidi medici che richiedono certificazioni e condizioni speciali, a oltre 270 mezzi nel 2020. Fatturato, infine che, nel 2008 era di 10 milioni, per arrivare alla soglia dei 65 milioni nel 2021.

Approfondimento La proprietà è della famiglia Marconi, con una minoranza societaria del 31%, del fondo private Equity francese Siparex. Altri private Equity sono in gara per l’acquisizione: vengono citati Chequers Capital, Clessidra, Iter Capital, il Fondo Italiano d’Investimento e, infine, Nextalia. Ma viene dato per favorito il gruppo Poste Italiane guidato da Matteo Del Fante. Il Gruppo Plurima si occupa, al 70%, di logistica ospedaliera, per il 30% di gestione documentale per la sanità pubblica e privata. Gestisce servizi nelle principali aziende sanitari del nord Italia. In totale si contano 600 realtà importanti come clienti, sia nel pubblico che nel privato. Nel 2019 ha rilevato LogOs, società specializzata in logistica sanitaria, che faceva parte del gruppo Zanardo Servizi Logistici. Conta 2,3 milioni di metri lineari di archivi, 6,5 milioni di chilometri l’anno percorsi dalla propria flotta e 15 magazzini e conomali e farmaceutici. Si occupa, tra le altre cose, di trasporto di campioni biologici e servizi domiciliari, opera anche nel campo dei servizi specialistici, quali la gestione del rischio clinico, telemonitoraggio e teleassistenza, poi gestione esternalizzata degli archivi cartacei e workflow management.

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