giovedì 17 agosto - Aggiornato alle 13:32

Pista ciclabile a Gubbio e Ponte San Giovanni e Parco terapeutico: ci sono 7 milioni

Si andrà in bici nel tratto ex ferrovia Appennino Centrale Montecorona-Fossato di Vico e Villa Pitignano – Ponte San Giovanni

Il tracciato dell’ex ferrovia Appennino centrale che diventa ciclabile e nuove opere di valorizzazione ambientale sono la spesa che sta per compiere la Regione con 6 milioni e 735mila euro del Pro. Fesr

I particolari «In particolare due milioni di euro – ha spiegato l’assessore Cecchini – sono finalizzati alla realizzazione di un tracciato ciclo pedonale nel comune di Gubbio, con il recupero del sedime dell’ex ferrovia Appennino Centrale nel tratto Montecorona-Fossato di Vico. Un uguale importo è stato assegnato al Comune di Perugia per la riqualificazione della pista ciclabile del fiume Tevere nel tratto Villa Pitignano – Ponte San Giovanni, mentre 350 mila euro verranno utilizzati dalla Agenzia forestale regionale per il completamento del parco Terapeutico in località Colpernieri nel Parco regionale del Monte Subasio. Si intende così far leva sulla ricchezza e varietà del patrimonio naturale dell’Umbria per trasformarlo in volano di sviluppo sociale, economico, culturale e di qualità complessiva delle aree interessate. L’obiettivo che ci poniamo – ha aggiunto l’assessore – è di migliorare il sistema dei servizi e dell’accessibilità nelle aree protette e i siti della rete Natura 2000 con opere di conservazione, di riqualificazione paesaggistica, la realizzazione di percorsi tematici o panoramici, la dotazione di servizi accessori e in generale interventi che puntano a innalzare l’attrattività delle risorse naturali grazie alla promozione di un’attività turistico-ricreativa varia, con vocazione internazionale. La restante somma – ha concluso Cecchini – sarà successivamente indirizzata verso interventi di completamento o di implementazione di opere infrastrutturali esistenti e per interventi che contribuiscono allo sviluppo della Strategia nazionale aree interne delle aree umbre che non hanno ancora completato il processo di definizione e di approvazione, da parte della Giunta regionale, del documento strategico».