martedì 17 settembre - Aggiornato alle 06:02

Ast, siglato accordo al Mise: ora patto per premio da 4mln, governo: «Inox strategico»

Sei ore di confronto poi la firma sull’intesa tra sindacati e acciaieria di Terni, ok a piattaforma integrativa: assemblee al via

di Marta Rosati

Tris di misure fondamentali per il futuro di Acciai speciali Terni, sottoscritte al ministero dello Sviluppo economico solo dopo l’ennesimo confronto durato circa sei ore. Azienda siderurgica e segretari delle sigle metalmeccaniche, con la ratifica del vice capo di Gabinetto del Mise Giorgio Sorial, hanno siglato l’intesa su volumi produttivi, occupazione e investimenti. Un’altra firma è stata apposta sugli impegni economici dell’azienda a favore dei lavoratori tra Premio di risultato e altri istituti, ma uno specifico patto in merito sarà stretto in viale Brin a Terni entro il 28 giugno prossimo. Incassata inoltre la dichiarazione di strategicità delle produzioni inox da parte del governo nazionale: sarà interessante vedere, nei prossimi mesi, quali misure adotterà l’esecuivo giallo-verde a sostegno di ciò.

Disco verde per l’integrativo Intanto quanto messo nero su bianco a distanza di oltre quattro anni dallo storico accordo del 3 dicembre 2014, garantisce una sostanziale salvaguardia dell’occupazione (l’organico non scenderà al di sotto delle 2.350 unità); un volume produttivo inferiore al milione di tonnellate di fuso solo per l’anno corrente e nel settore impiegatizio fuoriuscite volontarie incentivate. Dopo mesi di incontri e confronti anche aspri, le parti si sono via via avvicinate fino al raggiungimento di un’intesa anche sulla piattaforma integrativa. Dalle prime informazioni trapelate a margine deltavolo istituzionale, Ast avrebbe messo sul piatto poco più di 4 milioni di euro per il biennio ma la discussione che farà seguito ai patti in questo senso – si legge nell’accordo – sarà di confronto, area produttiva dopo l’altra, su organizzazione del lavoro e criticità.

Sindacati metalmeccanici Stringata la nota inviata dalle segreterie territoriali di Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb assieme alle Rsu: «Si è appena concluso l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico tra organizzazioni
sindacali nazionali – territoriali e RSU di stablimento e direzione aziendale di Ast. L’incontro dopo ampia discussione e approfondite valutazioni ha portato a sottoscrivere due verbali di accordo che hanno recepito gli affidamenti verbali con i quali le parti si erano lasciate nell’incontro precedente. I contenuti di quanto sottoscritto saranno oggetto di rappresentazione, da parte delle organizzazioni sindacali, ai lavoratori con programma di assemblee che verranno comunicate il prima possibile».

Strategie commerciali Tra gli sapetti più significativi per il futuro produttivo di Thyssenkrupp-Ast, l’aumento della capacità produttiva della laminazione a freddo del 12% ma soprattutto una strategia commerciale tesa a sviluppare nuove linee di business puntando su acciai speciali alto resistenziali, suoer austenitici e ferritici di nuova generazione per tubo automotive. Quanto a Società delle fucine la strategia mira a rafforzare l’assetto impiantistico e organico del prodotto cilindri; mentre la nuova scommessa per lo stabilimento di Maratta è il tubo decorato a dispetto del tubo marmitta con un mercato in caduta libera, ma che rimane comunque core business.

@martarosati28

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