domenica 22 settembre - Aggiornato alle 14:54

Piano industriale Ast, ore di confronto tra sindacati e Burelli ma trattativa prosegue

Si cerca ancora un punto di incontro tra le parti, su tutti i temi messi sul tavolo: nuovo vertice alla vigilia del summit al Mise

di M. R.

La chiusura delle trattative sul piano industriale Ast, tra sindacati metalmeccanici di Terni e amministratore delgato Massimiliano Burelli, è rimandata al prossimo 5 giugno: prosegue il braccio di ferro, soprattutto sul contratto integrativo. Il budget che l’azienda potrebbe mettere in campo, è ritenuto insufficiente dalle parti sociali.

Thyssenkrupp-Ast Così lunga la lista delle questioni da discutere, che dopo oltre quattro ore di confronto, al quarto incontro, mercoledì mattina, i segretari territoriali delle sigle Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb e il numero uno di Acciai Speciali Terni e di Thyssenkrupp Italia, l’ingegnere Burelli, hanno fissato un ulteriore tavolo di confronto. Ai piani alti di viale Brin torneranno ad incontrarsi alla vigilia del summit al Mise, fissato per il  giugno dopo il rinvio. In atto, tra le altre cose, la discussione sui livelli occupazionali: le parti sociali insistono perché non scendano al di sotto delle 2.350 unità e dal management, già dall’ultimo incontro, pare si sia registrata un’apertura in tal senso; i tagli previsti riguarderebbero sempre e comunque il comparto impiegatizio.

Acciaieria di Terni Rispetto alla necessità di un personale sempre più versatile e intercambiabile, con dipendenti multitasking, esepressa dall’azienda, si è verificata intanto in settimana la frenata imposta dalle Rsu per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, per esempio per quanto attiene alle due settimane di ferie consecutive. Ast, in questa fase che anticipa la consueta fermata estiva, ha anche aperto alla possibilità di assumere personale somministrato. Intanto in vista dell’importante appuntamento del  giugno in via Molise a Roma, cresce il pressing sul ministro Luigi Di Maio. Dopo l’appello del commissario Pd umbro e deputato Walter Verini, ecco le bordate di Federmanager al dicastero.

 

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