giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 07:51

Ast, sindacati e azienda sfiorano l’intesa: si torna al Mise per doppio accordo

Girandola di assemblee poi piano industriale e integrativo sul tavolo del ministero. Iniziativa Fiom sulla siderurgia

di M. R.

Cinque incontri in vista del ritorno al Mise, poi ore e ore di confronto proprio al ministero dello Sviluppo economico, così le distanze tra i vertici Ast e organizzazioni sindacali si sono sensibilmente accorciato. Questo hanno lasciato trapelare i segretari delle sigle Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb a margine del tavolo di giovedì, iniziato attorno alle 11 e terminato verso le 20.

Contratto integrativo Gli stessi sindacati metalmeccanici non si sono sbilanciati sui contenuti della discussione avuta di fronte al vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial, ma dal documento elaborato in serata emerge con tutta evidenza che mercoledì 12 giugno si tornerà al Mise e su quel tavolo arriveranno due diversi documenti. Uno riguarderà esclusivamente il piano industriale, quindi conterrà specifiche su organico, assetto impiantistico, volumi produttivi e investimenti fino alla fine del 2020; l’altro i parametri dell’agognata piattaforma integrativa che si concretizzerà probabilmente in un premio di risultato a favore di tutti i lavoratori dell’acciaieria che fino a qualche giorno fa appariva pressoché irraggiungibile. Di elaborare le due ipotesi di accordo si è fatta carico l’azienda e, dopo una girandola di assemblee in fabbrica, mercoledì si dovrebbe arrivare alla firma «verificate – precisano i sindacati – le modifiche richieste ai piani alti di viale Brin, garantite dalla supervisione ministeriale»

Tagli al personale Altra disponibilità incassata dai sindacati, che mantengono però la bocca cucita, dovrebbe riguardare il trattamento degli esuberi. A fronte di un processo di robotizzazione e digitalizzazione, l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli ha confermato la necessità di tagliare 50 unità lavorative dal reparto impiegatizio ma dopo il lungo faccia a faccia coi sindacati si sarebbe anche reso disponibile a rivedere la procedura di licenziamento collettivo; non è noto ma è molto probabile che i rappresentanti delle tute blu abbiano chiesto la formula delle fuoriuscite volontarie incentivate. Tra gli operai, invece, a quanto risulta, solo stabilizzazioni di lavoratori interinali.

Iniziativa Fiom In vista dello sciopero dei metalmecanici del 14 giugno prossimo e alla luce delle vicende Ast, ma anche quelle dell’Ilva di Taranto, la Fiom Cgil propone ‘Il futuro della siderurgia, come attività strategica nelle nuove economie, nel rapporto con ambiente, salute e sicurezza sul lavoro’. Questo il tema al centro dell’iniziativa in programma venerdì 7 giugno, dalle ore 16.00, presso l’hotel Valentino di Terni. Introduce i lavori Claudio Cipolla, segretario generale della Cgil di Terni. Segue tavola rotonda coordinata dal giornalista Gigi Scardocci, alla quale parteciperanno Enrico Gibellieri, delegato del Comitato economico e sociale europeo, Luigi Rossetti, dirigente Sviluppo economico Regione Umbria, Giancarlo Marchionna, responsabile del Servizio prevenzione sicurezza ambiente e lavoro di Terni, Antonio Iannoni, ricercatore nel campo dei materiali e del riciclo, Luca Proietti, direttore di Arpa area Umbria Sud – Sicurezza. Conclude Gianni Venturi, segretario nazionale della Fiom Cgil.

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