giovedì 16 agosto - Aggiornato alle 13:53

Perugia, un’impresa su undici è ‘straniera’: crescono sei volte più di quelle fatte da italiani

Marocco, Albania, Romania e Cina i Paesi più rappresentati. Tra le attività dominano commercio e costruzioni

Un lavoratore straniero

L’impresa straniera cresce più di quella italiana. In provincia di Perugia nel 2017, le ditte partecipate da persone nate all’estero sono cresciute a un ritmo sei volte superiore alla media: +3,4% contro +0,59%, e rappresentano il 46% dell’aumento complessivo dello stock totale registrato nel 2017. Lo scorso anno, è stata registrata una impresa straniera ogni undici. Lo attesta la Camera di Commercio di Perugia, che ha presentato i risultati dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese.

I numeri Delle 72.965 imprese registrate in provincia di Perugia al 31 dicembre 2017 (stock complessivo), 66.365 sono imprese italiane, 6.600 imprese di cittadini stranieri. Le “straniere” sono aumentate del + 3,4% (tasso di crescita) nel 2017, contro + 0,59 della media. Senza l’apporto della componente estera, lo scorso anno la crescita del Sistema d’Impresa perugino si sarebbe ridotta della metà, da +0,59 a +0,3%. Delle 6.600 imprese straniere di Perugia quasi l’80% è costituito da ditte individuali, il restante 20% rappresenta le altre Forme giuridiche.

Paesi e settori Da quali paesi provengono gli stranieri diventati imprenditori in provincia di Perugia? In prevalenza dal Marocco (1.031 imprese, il 19,7%), a seguire l’Albania (13,4%) e dalla Romania (13%). La Cina sale al quarto posto (6,6% del totale), seguita da Svizzera, Nigeria, Francia, Tunisia, Germania, Algeria, Macedonia. L’Imprenditoria straniera della provincia di Perugia è rappresentata da 115 diverse nazionalità. Le imprese straniere operano soprattutto nei comparti del Commercio (compreso ambulantato) per il 34,5%, delle Costruzioni (29,6%) e delle Attività Manifatturiere (8,4%). Consistente la presenza anche nel settore dell’Agricoltura e Silvicoltura (6,9%) e delle Attività dei Servizi di Alloggio e di Ristorazione (6,1%, compresi esercizi Bar).

Il commento «L’imprenditorialità praticata da cittadini stranieri – commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio – è ormai una realtà strutturale nell’ambito del nostro tessuto economico provinciale e alla fine dello scorso anno ha raggiunto le 6.600 presenze, il 9% di tutte le imprese registrate sul territorio. Da rimarcare che le imprese straniere sono riuscite a realizzare un tasso di crescita del 3,4%, quasi sei volte superiore alla media. Se non ci fosse stato l’apporto delle imprese guidate da stranieri, la crescita registrata nel 2017 dal sistema imprenditoriale perugino, peraltro già molto debole, si sarebbe ridotto della metà».

 

Una replica a “Perugia, un’impresa su undici è ‘straniera’: crescono sei volte più di quelle fatte da italiani”

  1. Umberta Mesina ha detto:

    Interessante, grazie! Sarebbe anche interessante capire come mai crescono così, però. Occupano posti lasciati vuoti? Hanno trattamenti di favore a livello fiscale o previdenziale? Sono più intraprendenti? Sono meno esigenti in fatto di retribuzioni? e così via. Ne verrebbe fuori un bell’articolo. Non basta registrare i fenomeni, bisogna anche capire perché accadono, perché può esserci qualcosa da imparare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.