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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 07:40

Perugia, chiude l’unico supermercato di Ponte D’Oddi: «Una mazzata per i più deboli»

Il circolo Arci del quartiere protesta: «Incidere su una zona abitata dalle fasce meno garantite. Il Comune non ci abbandoni»

Domenica 11 calerà in modo definitivo la saracinesca del supermercato Gala di Ponte D’Oddi. Una notizia che ha colpito duramente i residenti del quartiere, dato che è l’unico negozio di questo tipo (anche se quello di Montegrillo non è poi lontanissimo per gli anziani non è così agevole da raggiungere a piedi con le buste della spesa). La protesta viene sollevata dal Circolo Arci locale.

Preoccupazione «A Perugia la chiusura delle attività commerciali non è un fenomeno che riguarda solo il Centro storico, ma tutta la città periferie comprese – si legge in una nota -. Esprimiamo preoccupazione per quello che sta avvenendo con il supermercato Gala. Una chiusura che mette in difficoltà quelle rimaste che ora saranno ancora più deboli, Farmacia comunale compresa, e vanno a incidere su una zona di Perugia abitata dalle fasce meno garantite della società sulle quali la crisi dovuta al Covid ha già inciso pesantemente con perdita di lavoro e cassa integrazione».

Quartiere penalizzato «Sono anni – aggiunge il circolo Arci – che stiamo denunciando, alle Istituzioni locali, la mancanza di politiche attive che possano rilanciare il tessuto economico e sociale del territorio. Senza far nessuna polemica, abbiamo presentato un documento al comune di Perugia, nel quale presentammo delle proposte, secondo noi interessanti ma, a tutt’oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito. Stiamo assistendo ad un incremento dei supermercati in maniera esponenziale e ovviamente, questa è la logica del mercato, qualcuno chiuderà. E’ impensabile che i cittadini, ma soprattutto gli anziani di Ponte d’oddi, con la chiusura del supermercato Gala vadano a far le proprie provviste in altre zone della città senza la possibilità di utilizzare alcun mezzo di locomozione. Questa chiusura è un’altra tremenda mazzata per le persone più deboli e più bisognose di servizi».

Comune intervenga «Non vorremmo che alle problematiche commerciali si aggiungano anche problemi di non conformità della struttura (come qualcuno ha paventato) – dice ancora il circolo Arci -, magari legati anche all’ambiente di lavoro e alla salute, perché allora si che dovremmo intervenire in maniera pesante su chi abbia responsabilità di carattere igienico/sanitario». Perciò il circolo Arci Ponte d’Oddi invita sindaco, Amministrazione comunale, tutto il Consiglio Comunale «a mettere al centro della loro attenzione i quartieri periferici come il nostro che non possono diventare dormitori privi di ogni risorsa. E, per quanto ci riguarda, così come facciamo da anni continueremo a denunciare quanto accade, a organizzare attività, a fare proposte, a tenere aperto il nostro Circolo perché questa luce nata nel dopoguerra dall’impegno sociale dei giovani del quartiere non venga spenta».

Pd Il circolo del Partito democratico di San Marco si unisce alla preoccupazione e allo stupore dei residenti di Ponte d’Oddi per la chiusura del supermercato di quartiere. «Preoccupazione ovviamente – si legge in una nota – che è rivolta prima di tutto ai dipendenti che, ad oggi, non hanno ricevuto comunicazioni ufficiali per la loro riallocazione e sulla quale ci impegneremo a monitorare la situazione. Un’ulteriore perdita, questa volta di un servizio essenziale, che sta declassando e mettendo in difficoltà un quartiere, fuori le mura del centro storico, che in passato, invece, ha vissuto un periodo fiorente. Da tempo denunciamo l’assenza di una vera programmazione, e quindi di attenzione, nei confronti di questo territorio. Al contrario negli ultimi anni le associazioni del territorio hanno prodotto numerosi progetti e proposte per il rilancio di questo importante quartiere della città. Da ultimo quelle lanciate dal segretario del circolo e consigliere comunale Francesco Zuccherini, in merito alla pianificazione di alcuni lavori di manutenzione, non più rinviabili, e di implementare l’attività della farmacia comunale con maggiori servizi al cittadino, ipotizzando anche uno spostamento della stessa al centro di Ponte d’Oddi, sfruttando i numerosi spazi rimasti vuoti, aiutando così anche le poche e stoiche attività rimaste ancora aperte. È arrivato il tempo di avanzare risposte per Ponte d’Oddi, mettendo in pratica le varie promesse fatte ai residenti, dalla viabilità alla sicurezza, e supportare concretamente le attività proposte delle varie associazioni. Non si può più attendere, non accetteremo più dichiarazioni attendiste da parte del Sindaco e dell’Amministrazione».

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