domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 07:24

Perugia-Ancona, M5s: «Voltafaccia di Salvini mette a rischio i soldi per le imprese»

Per i due parlamentari Varrica e Terzoni la crisi di governo può far saltare il ‘Fondo Salva Opere’ approvato all’ultimo Consiglio dei ministri

«Il voltafaccia della Lega sul governo mette a forte rischio le modifiche al Fondo Salva Opere approvate all’ultimo Consiglio dei ministri, che avrebbero permesso un rapido pagamento delle aziende della Quadrilatero Umbria-Marche in crisi a causa della vertenza Astaldi, così come la soluzione per la temporanea difficoltà di pagamento di Cmc in Sicilia». Sono i parlamentari pentastellati Adriano Varrica e Patrizia Terzoni della commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera a lanciare l’allarme. Le imprese umbre e marchigiane, che da mesi protestano, attendono ancora oltre 40 milioni di euro per lavori effettuati e mai retribuiti a causa del fallimento dell’Astaldi.

Fondi a rischio «Il ritocco normativo che chiariva aspetti importanti per le aziende, come, ad esempio, l’accessibilità ai fondi per quelle imprese che non avevano il Durc regolare proprio a causa del mancato pagamento delle opere realizzate e l’estensione del fondo anche ai sub fornitori delle aziende affidatarie – spiegano Varrica e Terzoni – era inserito nel decreto legge ‘Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali’, fortemente voluto da Luigi Di Maio e che il Consiglio dei ministri del 6 agosto aveva approvato ‘salvo intese’. Ora quindi questa parte del decreto è a rischio, anche se fortunatamente l’impianto complessivo di questa norma, messa a punto dal Movimento 5 Stelle nonostante le incomprensibili resistenze leghiste, permane. Il Regolamento attuativo del Fondo, approvato con il Decreto Crescita, è stato già pubblicato dal ministero delle Infrastrutture ed è al vaglio del Consiglio di Stato, che si esprimerà entro fine agosto. Le modifiche approvate all’ultimo Consiglio dei ministri, con il leader della Lega assente perché ‘impegnato’ sulle spiagge per fare propaganda elettorale – concludono i due parlamentari – servivano per chiarire alcuni aspetti e facilitare l’accesso ai fondi alle aziende. Il vicepremier e ministro Di Maio sta facendo di tutto per cercare comunque di arrivare alla pubblicazione del decreto, anche questo entro fine agosto».

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