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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 11:53

Olio in Umbria, qualità eccellente e produzione su del 40 per cento

Indagine di Cia Agricoltori la produzione italiana è a due velocità a causa del crollo registrato al Sud

Qualità eccellente e produzione in crescita del 40 per cento sull’anno precedente, quando ci si era attestati sulle 4.500 tonnellate. E’ una stagione d’oro in Umbria per gli operatori olivicoli secondo quanto emerge dall’indagine condotta da Cia-Agricoltori italiani, Italia Olivicola e Aifo (associazione italiana frantoiani oleari), che parla di un’Italia a due velocità a causa del crollo delle produzioni nel Sud Italia e in particolare in Puglia che, malgrado la previsione di una raccolta di olive che farà segnare -51 per cento, resta il maggiore produttore con 101 mila tonnellate a fronte delle 235 mila del paese. Male anche Sicilia (-17%), Calabria (-45%, Campania (-12%), Basilicata (-20%), Molise (-20%), Sardegna (-26%) e Abruzzo (-33%). Situazione ribaltata, invece, nelle regioni centrali e settentrionali. Stabile la produzione nel Lazio (+6%), in salita Toscana (+24%), Umbria (+40%), Marche (+48%) ed Emilia Romagna (+52%). A far registrare il miglior incremento produttivo, nonostante i piccoli quantitativi, è la Lombardia (+1.727%) che passa da 123 a 2248 tonnellate stimate per quest’annata, ma la crescita è significativa anche per Liguria (+145%), Trentino Alto Adige (+265%), Friuli Venezia Giulia (+770%) e Veneto (+995%).

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