giovedì 22 agosto - Aggiornato alle 15:49

Offerte di cibo last-minute sul cellulare: ecco l’app etica che annulla lo spreco alimentare e aiuta i poveri

Con la geolocalizzazione il consumatore trova prodotti scontati e risparmia. Grazie alla start-up umbra i più bisognosi potranno ricevere donazioni

di Enzo Beretta

Una startup innovativa di Perugia ha sviluppato un’app capace di inviare in tempo reale notifiche geolocalizzate di offerte last-minute su alimenti. Con ‘Regusto’ è possibile vendere o acquistare cibo di qualità pagandolo molto meno. Della squadra di ‘Recuperiamo Srl’ fanno parte cinque professionisti, ognuno con competenze specifiche nel settore agroalimentare oppure nell’ambito dello sviluppo web.

Sconti anche del 60 per cento sull’invenduto «Siamo partiti dall’idea di prevenire e ridurre lo spreco alimentare lungo la filiera agroalimentare ossia dal produttore al consumatore finale passando per la ristorazione e la grande distribuzione – spiega a Umbria24 l’agronomo Paolo Rellini -. Abbiamo pensato soluzioni utili per i vari soggetti sviluppando due prodotti diversi come l’e-commerce e l’app. Il primo è studiato per i prodotti delle aziende agricole che producono in eccesso ed è in questa fase che noi entriamo in gioco, aiutandole quando non riescono a vendere eccedenze come olio, vino, birra o pasta di qualità con sconti anche del 60 per cento, con evidenti vantaggi per i ristoratori ma anche per i consumatori».

Business ma anche beneficenza «Poi c’è l’app, già scaricabile sia su Android che su iOs, che invece riguarda trattative personalizzate per aree geografiche – aggiunge Rellini -. Hotel e ristoranti potranno dunque caricare la loro offerta del giorno last-minute con un concetto di take-away. Lo scambio tra privati non c’è. Abbiamo pensato l’app, questo sì, in ottica donazioni, per coinvolgere enti e associazioni no profit, oppure in chiave business recuperando gli alimenti e restituendo valore al cibo. Mediamente il 10 per cento del fatturato di un ristorante finisce nella pattumiera, la nostra idea punta ad annullare questi sprechi».

Il cibo per i poveri I promotori del progetto, oltre all’agronomo perugino Paolo Rellini, sono gli imprenditori Andrea Cruciani, Marco Raspati e Daniele Grigi insieme all’esperto informatico Francesco Colica. «Il Comune di Narni – conclude Rellini – sta pensando di adottare il sistema attraverso l’app per favorire la donazione di prodotti alimentari a fine giornata a società cooperative. Nel canale ristorativo in Italia non ci sono realtà simili alla nostra. Auspichiamo di diventare l’anello di collegamento tra supermarket e ristoranti con enti no profit, a Narni l’avventura sta già per iniziare».

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