domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:28

Nuove imprese all’ex centrale di Pietrafitta: la parola ai territori. Enel e Regione verso protocollo

Si va verso una gara d’appalto per un progetto di economia circolare e sostenibilità ambientale ed economica

L'area della centrale di Pietrafitta

Si è tenuto all’assessorato allo Sviluppo economico della Regione Umbria, a Perugia, un incontro finalizzato a dare esecutività al piano di riqualificazione di Pietrafitta nell’ambito di Futur-E, il progetto di Enel per la riconversione a nuovi utilizzi delle centrali termoelettriche non più attive ed ex aree minerarie. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Umbria Fabio Paparelli, il sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli, il sindaco di Panicale Giulio Cherubini, il responsabile affari istituzionali territoriali di Enel Fabrizio Iaccarino e il project manager del progetto Futur-e Lorenzo Valeri. Nel solco dell’accordo quadro su Futur-e, firmato da Regione Umbria ed Enel nel 2016, le parti hanno convenuto di «attivare un gruppo di lavoro che avrà il compito di definire, entro tre settimane, un protocollo attuativo che consenta di lanciare, a breve, un’apposita procedura di evidenza pubblica basata sui principi di Futur-E inspirati a una prospettiva legata all’economia circolare e alla sostenibilità ambientale ed economica, oltre che nell’ottica del rilancio del territorio sia in termini di sviluppo economico, sociale ed occupazionale, sia di attrazione turistica», è quanto recita una nota della Regione.

La nota della Regione «Particolare attenzione  – viene spiegato – sarà dedicata all’inserimento di nuovi insediamenti produttivi, grazie anche ad azioni specifiche, come l’attivazione delle misure relative alle Aree di crisi non complessa per i Comuni di Piegaro e Panicale, che la Regione Umbria ha in animo di mettere in campo sempre nel contesto di un confronto con le amministrazioni locali. Enel ha inoltre ribadito che il progetto Futur-E interesserà soltanto le sezioni turbogas 3 e 4 non più attive ed ha confermato che darà continuità produttiva all’impianto a ciclo combinato di Pietrafitta, la cui attività è ovviamente legata al più generale contesto energetico del sistema Paese». Per il vice presidente Fabio Paparelli, «con la definizione del Protocollo attuativo si concretizza l’ultima fase di un percorso che ha visto in questi mesi Regione, Comuni di Panicale e Piegaro, ed Enel, impegnati a creare le condizioni affinché fossero valutate attentamente tutte le opportunità di recupero e rilancio dell’area ex centrale Enel di Pietrafitta, anche attraverso la localizzazione di nuovi insediamenti produttivi e attività d’impresa, in coerenza la mission di sviluppo regionale legata all’innovazione e alla sostenibilità. Il Protocollo – ha concluso Paparelli – sarà oggetto di una fase partecipata con le forze economiche e sociali del territorio, affinché si realizzi la più ampia condivisione possibile rispetto al futuro di un’area strategica per la Valnestore e per l’Umbria».

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