venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 13:19

Nuova Pac scritta da agricoltori e consumatori, Cia: «Facciamo sentire la voce dell’Umbria»

Tavola rotonda con il direttivo dell’associazione e giornalisti. Bartolini: «Scriviamo insieme l’Umbria che vogliamo». Primo step tra gli associati poi consultazione aperta

Al centro il presidente Cia Umbria Matteo Bartolini

di Iv. Por.

Una consultazione online che parte dagli iscritti della Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria e poi si allarga a imprenditori agricoli delle altre associazioni di categoria, gestori di attività imprenditoriali, dipendenti di aziende pubbliche e private, semplici cittadini e consumatori. Ne scaturirà un dossier da affidare nelle mani delle istituzioni chiamate a scrivere la nuova Politica agricola comunitaria 2021-2027. «Il sentimento comune è che i bandi per gli aiuti non soddisfino le esigenze, i tempi e i modi di chi fa agricoltura. Ebbene, noi abbiamo pensato che siano gli agricoltori e i cittadini dell’Umbria a manifestare i propri bisogni e formulare le proprie proposte», ha spiegato il presidente regionale Cia, Matteo Bartolini, che ha lanciato l’iniziativa nel corso di una tavola rotonda con i giornalisti delle principali testate locali.

Il questionario Quali sono le priorità su cui intervenire? E con quali strumenti? Quelli in atto sono davvero i più efficaci? Quali proposte mettere in campo per il futuro della Pac, è giusto o no dare maggiore autonomia agli Stati membri? Sono solo alcuni dei quesiti che Cia Umbria ha deciso di porre in un questionario di 18 domande rivolte – in prima battuta – direttamente ai propri associati, nella prima fase di questa consultazione pubblica che prende il via ufficialmente oggi. Quesiti che indagano su cosa e quanto realmente ci sarebbe da cambiare sull’utilizzo di questo fondamentale strumento di sostegno al settore primario, a livello europeo e nazionale.

Le fasi della consultazione I primi dati raccolti internamente agli associati Cia Umbria saranno presentati in occasione di AgriUmbria, la Mostra nazionale di agricoltura, zootecnia e alimentazione che si terrà nel centro fieristico di Bastia Umbra dal 29 al 31 marzo prossimo. Da quel momento, il questionario sarà aperto a tutti. Al termine della Consultazione online, Cia Umbria raccoglierà i dati completi e avanzerà le proposte affinché vengano considerate per la stesura del Piano strategico nazionale (Psr e strumenti collegati). «La consultazione online come strumento di partecipazione condiviso – spiega l’associazione – ci permetterà di avere una visione reale dell’Umbria che vogliamo, e che porteremo ai tavoli regionali e nazionali affinché gli interessi economici degli agricoltori e della società civile tutta vengano ascoltati e recepiti per raggiungere la costruzione di una PAC POST 2020 veramente partecipata».

Non solo gli agricoltori «Siamo convinti – ha sottolineato Bartolini – che la Pac non riguardi solo gli agricoltori ma l’intera società civile. Il messaggio che sta arrivando in questi ultimi anni dalle stanze dei bottoni a livello europeo è allarmante e deve farci riflettere: il budget destinato alla Pac – ad oggi la prima voce del bilancio europeo, prima ancora della sanità e del welfare – è destinato a ridursi sempre più. Chiedere a tutti di partecipare al questionario Cia Umbria sul futuro della Pac vuol dire fare un’operazione culturale, far capire il ruolo che l’agricoltura ha nello sviluppo di una società moderna, responsabile verso l’ambiente, e che sappia garantire vera crescita economica a tutti i cittadini dei Paesi membri. Le risorse economiche in campo non servono per tutelare lo status di imprenditore agricolo ma per migliorare la qualità della vita di tutti e lo sviluppo delle aree rurali».

Tavola rotonda Delle principali tematiche si è discusso nel corso della tavola rotonda “L’Umbria che vogliamo”, nella sede regionale della Cia in via Mario Angeloni, a Perugia. Oltre a Bartolini, erano presenti il presidente dell’Associazione pensionati Cia Umbria Vito Taticchi, il responsabile Settore Olivicolo Leonardo Comaschi, la presidente Giovani Agia Clelia Cini, il responsabile del Settore Biologico Francesco Rosi, il responsabile del Settore Vitivinicolo Nicola Chiucchiurlotto, il Coordinatore regionale Cia Massimo Sisani e il direttore Cia Umbria Alfonso Motta. Un tavolo ricco di preziosi spunti, moderato dal giornalista ed esperto del mondo digitale Matteo Grandi, direttore di Piacere Magazine. Il fil rouge di tutti gli interventi è stato il PSR: strumento fondamentale per una progettualità in linea con l’idea di innovazione che l’Europa ci chiede. Eppure, ancora lontano dagli standard di efficienza che Cia si pone. Ecco perché la tavola Rotonda con la stampa è stata anche l’occasione di lanciare un’iniziativa importante: la Consultazione Pubblica della Pac.

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