mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 21:41

Nubi nere su Treofan, il confronto con la proprietà fa flop: lunedì sciopero e presidio

Nessuna risposta sul trasferimento degli impianti da Battipaglia a Terni e i volumi produttivi restano un’incognita: inizia la lotta

di Marta Rosati

Nubi nere su Treofan, il confronto con la proprietà è flop. I sindacati riferiscono che i manager hanno alzato un muro di gomma su tutte le questioni rimaste in sospeso da molti mesi, a cominciare dal trasferimento degli impianti, per la produzione di film in polipropilene, da Battipaglia a Terni e di conseguenza sui volumi produttivi dell’azienda del polo chimico che occupa circa 150 lavoratori.

SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA: IL VIDEO

Nubi nere su Treofan Di quanto emerso al tavolo tecnico con la proprietà i rappresentanti dei lavoratori informeranno a stretto giro il ministero dello Sviluppo economico. Nel frattempo si è ragionato sulle forme di mobilitazione da mettere in campo all’esito del tavolo di venerdì: uno sciopero, inevitabile, è stato proclamato per la giornata di lunedì 29 giugno, quando alla portineria dello stabilimento si terrà un nuovo sit-in dei lavoratori. La paura delle organizzazioni sindacali è che la proprietà stia agendo a discapito di Terni per favorire altri stabilimenti dello stesso Gruppo presenti in Europa.

Tavolo tecnico L’incontro concesso alle organizzazioni sindacali doveva essere l’occasione per tradurre fattivamente i buoni propositi, espressi dalla proprietà al Mise, in numeri rassicuranti e convincenti ma l’intero pomeriggio si è rivelato per le parti sociali solamente una clamorosa perdita di tempo. Per oltre 3 ore e mezza è proseguita la discussione coi vertici aziendali davanti ad una schiera di lavoratori esausti, provati da mesi di operatività del sito non nel pieno della capacità: «Gli ordinativi dei prodotti ad alto valore aggiunto vengono dirottati verso altri stabilimenti europei della casa madre». Per le maestranze la strategia del management è chiara: indebolire la fabbrica di Terni fino a svuotarla del suo potenziale portandola alla chiusura. Si apre una stagione di lotta.

 

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