martedì 19 giugno - Aggiornato alle 12:22

Narni, albergatori contrari alla tassa di soggiorno: «Almeno insediate un tavolo di confronto»

L’assessore Lucarelli tira dritto e Federalberghi si infuria, problemi per accordi già presi

Narni (foto Rosati)

«Istituire urgentemente un tavolo di confronto per affrontare i gravi problemi che l’introduzione dell’imposta di soggiorno a partire dal 24 aprile porrebbe agli albergatori di Narni». La richiesta arriva da Federalberghi che ribadisce la netta contrarietà all’istituzione del balzello turistico e chiede chiarimenti per la novità introdotta in corsa. Preso atto che l’assessore Lorenzo Lucarelli e l’amministrazione comunale non torneranno indietro sull’introduzione della tassa di soggiorno, Federalberghi mette sul tavolo «gli accordi presi con tour operator e clienti ai quali ora dobbiamo spiegare i costi aggiuntivi o, in alternativa, lasciare che siano direttamente le imprese a farsene carico, le stesse – dice l’associazione di categoria – che nel 2017 hanno registrato una flessione del 2,5 per cento sugli arrivi e del 5,2 per cento sulle presenze». Preoccupazione c’è anche per la destinazione delle risorse che verranno introitate col balzello turistico, ma su cui Federalberghi conta di vigilare con cura «per scongiurare il rischio che le somme non siano spese per fini esclusivamente turistici: serve un tavolo di confronto urgente».

2 risposte a “Narni, albergatori contrari alla tassa di soggiorno: «Almeno insediate un tavolo di confronto»”

  1. Alessandro ha detto:

    Solo governo di tasse tipico della sinistra italiana, dove non si punta ad ampliare un offerta turistica di per se carente, sia dal punto di vista delle infrastrutture e trasporti, sia dal punto di vista delle attrazioni turistiche vere e proprie. Non esistono mezzi di trasporto dalla stazione al centro di narni e chi arriva deve rivolgersi ai taxi, Rocca di narni sempre chiusa e altrettanto vale per Narni sotterranea e museo, che sono aperti solo il fine settimana e di quei pensato mercatini di Natale. È solo un modo per fare cassa privo di logica sotto qualsiasi punto di vista, per altro un ufficio turistico in cui c’è gente che non parla neanche l’inglese e sovente chiuso. Caro assessore prima di incrementare le tasse senza tavoli di confronto con i contribuenti di cui è al servizio, si confronti con essi, e con i titolari delle strutture turistico alberghiero, elabori un offerta turistica completa e funzionale e poi soltanto allora introduca la tassa di soggiorno. Perché chi viene a Narni fuori dal periodo della corsa all’anello che cosa viene a fare????

  2. Alessandro ha detto:

    Leggasi penosi mercatini di Natale e strutture turistico alberghiere.

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