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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:16

Mr Jindal in Italia ma solo per un vertice a Brindisi: in Treofan Terni c’è fermento

Summit nella sezione pugliese di Confindustria e il Governo aspetta ancora risposte, lavoratori in pressing per vertice romano

di Mar.Ros.

Sarebbe atteso in Puglia nella mattinata di mercoledì, il magnate indiano Mr Jindal che ha diversi ‘conti aperti’ col Belpaese. Dalla Cassa Covid sospetta finita sotto la lente della procura ternana, e le mancate risposte ai tavoli ministeriali, con alle spalle i ‘fallimenti’ di Battipaglia e Terni, il numero uno del gruppo industriale entrerà in Italia senza che le istituzioni, almeno da verifiche fatte in ambienti sindacali, ne siano state informate. Più e più volte nell’ambito della vertenza Treofan si è cercato il confronto col numero uno indiano ma mai si è concesso e ora che il tempo stringe, per la cessione del sito del film di polipropilene, secondo i lavoratori coinvolti sarebbe opportuno che Palazzo Chigi cercasse il confronto. A maggior ragione se, come si presume, sarà a Brindisi per fare il punto sull’opportunità di nuovi finanziamenti pubblici, per progetti dei quali si è vantato tramite il suo braccio destro Kaufmann anche in occasione di tavoli dedicati a Terni.

Treofan Terni Ovviamente, pur essendone ancora proprietario, e avendo anzi ‘l’ultima parola’ sul destino del sito produttivo di Terni, allo stabilimento del polo chimico di piazzale Donegani, non è prevista alcuna visita di Mr Jindal. Lì, tanto per dirne una, sono custoditi i macchinari della storica fabbrica in liquidazione e ora che sarebbe pronto a entrare un concorrente lituano, Mr jindal avrebbe potuto svelare cosa ne vuole fare di quegli impianti. Li cede nel pacchetto in mano al liquidatore Varazi o li fa rimuovere? Un tentativo di dismissione sarebbe stato recentemente bloccato sul nascere dai lavoratori di Terni, gli stessi che per questa ‘gita’ italiana ed europea del magnate indiano sono su di giri. Gli stessi che per dare manforte ai colleghi di Battipaglia un paio di anni fa si sono organizzati dall’oggi al domani per partecipare a un presidio davanti ai cancelli del sito campano. Chissà che non gli venga in mente di raggiungere la Puglia stavolta.

Jindal in Italia Più probabilmente troveranno il modo di richiamare l’attenzione sul caso Treofan rimanendo a Terni e da qui, con le giunte leghiste di Comune e Regione non dovrebbe essere poi così difficile arrivare al ministro Giorgetti e, attraverso questo, passare per Confindustria Brindisi e combinare un summit. Il mancato passaggio di mr Jindal nella città di San Valentino o quantomeno nella capitale è visto dai lavoratori Treofan soprattutto come l’occasione persa di un braccio di ferro per il quale ci sarebbe ancora spazio in virtù del fatto, ad esempio, che non è mai stata firmata una conciliazione e quindi questi potrebbero avere ancora molto a prendere (sono più di 100). La sensazione, alla vigilia di questa visita, è che non mancherà il pressing sull’esecutivo italiano perché imprima un’accelerazione per la politica industriale del Paese.

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