giovedì 23 novembre - Aggiornato alle 18:01

Matrimonio tra Umbria e Sardegna: festa a Mantignana tra pecorino e musica folk

La manifestazione è stata pensata per rievocare le vite e le storie di alcune famiglie emigrate nella nostra regione intorno agli anni Sessanta

L’associazione Culturale Sarda Shardana, sardi in Umbria, organizza per sabato 16 settembre una manifestazione culturale dal titolo «Su viazzu de sa vida» (Il viaggio della vita) presso l’Hotel Ristorante Faina a Mantignana per ricordare il trascorso migratorio di alcune famiglie sarde trapiantate in Umbria. L’evento, ad ingresso libero e fortemente voluto da tutto il direttivo dell’associazione, prevede dalle 16.30 un convegno e un ‘cheese contest‘ con degustazione, mostre d’arte e laboratori di pittura per bambini. Proseguirà nel tardo pomeriggio con una cena tipica sarda (ad offerta e su prenotazione) e con i canti a tenore di Orune. Ci saranno anche i gruppi folk Santu Sidore (sempre da Orune) e la Frullana (invece umbro, di Pietralunga) a suggellare l’unione del popolo sardo con quello umbro.

La comunità di sardi in Umbria Come ricorda la presidente dell’associazione Nicoletta Menneas, oggi, la comunità umbra è costituita da una rilevante presenza di cittadini di origine sarda e questa manifestazione, è stata pensata per rievocare le vite e le storie di alcune famiglie emigrate in Umbria intorno agli anni Sessanta. I sardi, forti del loro sapere nella lavorazione della terra e nell’allevamento del bestiame, hanno saputo coltivare suoli spesso poco adatti all’agricoltura, sfruttandoli per il pascolo delle pecore. In questo modo sono state recuperate e ripopolate terre, soprattutto dell’Appennino, che si sono rivelate ottimi habitat per aziende agricole e pastorali in primo luogo della pecora sarda. E’ così che nasce e si sviluppa un proficuo connubio tra la popolazione nativa e gli immigrati sardi che seppero arricchire le produzioni locali con prodotti che non rientravano nella tradizione umbra, primo fra tutti il pecorino sardo. Anche in altri ambiti i sardi – spiega ancora la nota dell’associazione – hanno dato un contributo allo sviluppo della terra che li accoglieva: negli ospedali, nelle Università, nell’industria o nella pubblica amministrazione i nuovi immigrati hanno trovato un lavoro e una nuova vita in Umbria.

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