Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 11 aprile - Aggiornato alle 23:23

Legacoop produzione e servizi, Ragnacci nuovo presidente: «Per ripartire coraggio e determinazione»

Prende il posto di Zaffini che ha guidato per sette anni l’associazione. L’assemblea fissa le priorità per il futuro

Matteo Ragnacci

È Matteo Ragnacci il nuovo presidente di Legacoop produzione e servizi Umbria. Ragnacci prende il posto di Vladimiro Zaffini, che ha guidato l’associazione negli ultimi 7 anni, ed è stato eletto giovedì all’unanimità. Classe 1976, guiderà un realtà fatta di 60 imprese cooperative con oltre 6.500 occupati e un fatturato di 350 milioni di euro.

Un ruolo strategico «Sono onorato – ha detto – del mandato che mi è stato affidato dalle associate e dal patrimonio di valori cooperativi che l’organizzazione mi consegna. Stiamo affrontando una fase molto critica per il paese e per le nostre imprese, che svolgono un ruolo strategico nella tenuta del tessuto sociale ed economico dell’Umbria. Quello che sta avvenendo nel mondo sta già cambiando la nostra percezione delle cose, dalla quotidianità, ai consumi, all’approccio al lavoro, alla conciliazione lavoro-famiglia. Serve coraggio e determinazione per pensare a un nuovo paradigma sociale per contrastare le minacce dell’immediato e costruire una società inclusiva ed equa».

Ripartenza «La cooperazione di servizi umbra – ha detto ancora il neo presidente – è in grado di portare dinamismo, competenze, esperienze e innovazione. Lo vogliamo fare rafforzando la competitività delle nostre imprese e la crescita umana e professionale delle cooperatrici e dei cooperatori, sostenendo nuova e qualificata cooperazione anche per accompagnare la trasformazione digitale, stimolando il confronto con gli interlocutori locali e nazionali. La cooperazione umbra è viva, raccoglie la sfida della ripartenza con l’ambizione di essere attrice protagonista del futuro della nostra regione».

L’assemblea Nel pomeriggio poi si è riunita l’assemblea di Legacoop dalla quale «è emersa la necessità di uscire dal malinteso che tutto tornerà come prima e sono state fissate le priorità per affrontare le sfide che attendono cittadini e imprese. Le parole d’ordine del nuovo mandato saranno: lavoro, infrastrutture, ricostruzione, logistica, asset industriali, servizi, cultura e benessere per i cittadini dentro a nuovi e mutati fabbisogni. La cooperazione umbra è già in campo attraverso, ad esempio, l’utilizzo della legge Marcora con la quale si propongono percorsi di uscita dalle crisi aziendali e salvaguardia dei lavoratori, ed è stata una delle prime realtà ad attivare la rete di cooperative dell’intera filiera di competenze richieste dal Dl Superbonus 110% e dai suoi utilizzatori. Questi strumenti dovranno essere ulteriormente rilanciati anche attraverso una visione di insieme che traguarda le opportunità europee, come il Recovery plan, ad un bacino più ampio e che vede nell’Italia di mezzo il nuovo ambito d’azione».

I commenti sono chiusi.