domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:11

Legacoop Umbria conferma Dino Ricci alla guida per i prossimi anni

Il montonese al comando della Molini popolari guarda avanti: «Ridurre la burocrazia che sta bloccando importanti investimenti»

Dino Ricci

Sarà ancora il montonese Dino Ricci, presidente della Molini Popolari Riuniti, a guidare la Lega Regionale delle Cooperative e Mutue dell’Umbria nei prossimi anni, in particolare verso la costruzione di un nuovo modello di sviluppo maggiormente equo e sostenibile. Ricci è stato infatti confermato alla guida di Legacoop dai delegati riuniti al Perugia Arte Hotel per il dodicesimo congresso regionale dell’associazione che conta attualmente 152 cooperative, circa 500 mila soci, 15.074 dipendenti e un valore della produzione aggregato di 4,1 miliardi di euro. «Le cooperative – afferma Ricci – nella crisi hanno saputo interpretare le trasformazioni economiche e sociali che hanno interessato la regione. Tuttavia, le cooperative sono imprese legate al territorio, sono imprese di persone che non delocalizzano. Per queste ragioni nel nostro Congresso abbiamo voluto aprire un confronto sul futuro della regione. Riteniamo necessario costruire una visione condivisa per l’Umbria 2030. Le parole chiave della nostra organizzazione per i prossimi 4 anni saranno: sostenibilità, partecipazione e collaborazione».

Prossime sfide I lavori congressuali, a cui sono intervenuti, tra gli altri, la presidente Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, esponenti del mondo politico, sindacale e imprenditoriale regionale, sono serviti per fare il punto sullo stato di salute del movimento cooperativo e sulle prospettive future. «Le nostre priorità nel breve termine – ha affermato Ricci – sono: ridurre la burocrazia che sta bloccando importanti investimenti che le nostre cooperative vorrebbero realizzare in Umbria creando sviluppo e nuova occupazione; superare la logica del massimo ribasso nelle gare pubbliche che dequalifica il lavoro, riduce la qualità dei servizi e premia le imprese meno qualificate».

Ruolo delle coop Il riposizionamento delle imprese cooperative e la nascita delle nuove imprese è stato uno dei temi di riflessione del congresso. Particolare attenzione è stata riservata alle imprese recuperate dai lavoratori in forma cooperativa ed alle cooperative di comunità. «In un momento di crisi dei corpi intermedi, noi rappresentiamo una anomalia – ha detto il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti – noi abbiamo resistito perché la nostra visione del mondo, della società, non è settoriale. La nostra visione tiene conto degli interessi generali, degli interessi della comunità perché noi rappresentiamo una speranza di evoluzione sociale. Ma la cooperazione ha il dovere di ripensare e rendere sempre più attuale questa identità. Il nostro congresso è anche questo».

Il manifesto «Innanzitutto – ha commentato Ricci – si tratta di creare nuova cooperazione nei settori innovativi. Ambiti che riguardano in particolare i giovani laureati e diplomati. Con il Manifesto “Cambiare l’Italia Cooperando” presentato nella primavera 2018 la cooperazione italiana si è messa al servizio del paese con progettualità concrete, verificabili e condivise. Con il nostro congresso, partendo dal Manifesto, abbiamo individuato 5 aree di intervento prioritarie. La creazione di lavoro di qualità, la sostenibilità ambientale e sociale dello sviluppo; la legalità delle imprese e del mercato; l’innovazione tecnologica e sociale e, infine, la sperimentazione di percorsi di welfare innovativi». In occasione di questo 12° congresso regionale di Legacoop Umbria l’associazione Filatelica Vermiglioni ha curato la realizzazione della cartolina dedicata e l’annullo postale commemorativo predisponendo un ufficio postale temporaneo.

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