Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 22:41

La capa operaia della Perugina riconfermata con una valanga di voti: Cgil prima nelle Rsu

Partecipazione straordinaria al voto con l’85%. Questa fabbrica è composta dal 65% di donne. Rilancio per il centenario del Bacio

«Abbiamo vinto perché abbiamo saputo fare squadra, perché abbiamo lavorato in rete e perché ogni donna e ogni uomo della Flai Cgil ha messo un pezzo fondamentale per arrivare a questo risultato». Sono parole di Simona Marchesi, la candidata più votata alle elezioni per il rinnovo della Rsu della Nestlé Perugina di San Sisto (Perugia) che si sono svolte nelle giornate del 30 novembre e del 1-2 dicembre. Su 815 aventi diritto, i votanti sono stati 693, con una partecipazione al voto straordinaria, dell’85%. Su 668 voti validi, 349 sono andati alla Flai Cgil, pari al 52% del totale, percentuale che garantisce la maggioranza assoluta dei seggi nella nuova Rsu. Senza precedenti, anche il risultato personale di Simona Marchesi, coordinatrice uscente, riconfermata alla guida di lavoratrici e lavoratori della fabbrica di cioccolata con 196 preferenze.

Marchesi «Questo risultato per la Flai Cgil è storico – commenta Marchesi – e voglio ringraziare a nome del nostro sindacato tutte le lavoratrici e i lavoratori che ci hanno accordato la loro fiducia, così come tutte le candidate e i candidati della nostra lista e il Comitato degli iscritti Flai, che ha svolto un lavoro fondamentale. È chiaro che questo risultato ci carica di una grande responsabilità, che non è nuova per chi, come me, era già all’interno della Rsu, ma che è ancora più forte e con sempre più carica continueremo a batterci per migliorare le condizioni di lavoratrici e lavoratori, dal piccolo problema quotidiano nei reparti, alle riunioni del comitato europeo Nestlé, nelle quali come sempre Perugina gioca un ruolo fondamentale. Adesso rimbocchiamoci le maniche – conclude Marchesi – e componiamo al più presto questa Rsu all’insegna dell’unità sindacale e della lealtà nei rapporti tra lavoratrici e lavoratori».

Flai «In una fabbrica composta al 65% da donne il risultato di Simona e di tutta la Flai, nella cui lista si sono candidate con successo molte lavoratrici, è un segnale di grande importanza – commenta Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria – Tra l’altro questo risultato fa seguito a quello della Colussi, dove anche lì la Flai ha vinto, eleggendo due donne su quattro delegati, con Patrizia Lanfaloni che ha fatto il record di voti. Ma il risultato alla Perugina – prosegue Greco – è di grande importanza anche alla luce di quanto è successo in fabbrica nell’ultimo periodo, attraversato dalla pandemia. La decisione di andare ad elezioni, nonostante le restrizioni e le difficoltà legate al Covid, riteniamo sia stata una scelta coraggiosa e doverosa. Adesso bisogna concretizzare gli impegni presi durante la campagna elettorale. I prossimi anni, a partire dal 2022, centenario del Bacio, dovranno essere all’insegna del rilancio della fabbrica e della valorizzazione dei sacrifici fatti da lavoratrici e lavoratori della Perugina».

I commenti sono chiusi.