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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 16:50

Internet ultra veloce a 83mila indirizzi in Umbria, via al piano ‘Italia a 1 giga’

Investimenti per 3,68 miliardi del pnrr in Italia: in aree svantaggiate operatori restano proprietari dell’infrastruttura

Operai al lavoro per la posa della fibra (foto F.Troccoli)

di M.T.

Assegnazioni degli incarichi dal primo trimestre 2022 con bandi di gara, per quella che si annuncia essere una delle principali sfide del Pnrr: portare internet ultra veloce, entro il 2021 in tutta Italia, raggiungendo gli obiettivi europei del Digital compasso, 4 anni prima del previsto. Si chiama ‘Italia a 1 giga’. La spesa complessiva, in Italia, sarà di 3,68 miliardi, mentre i civici, gli indirizzi da raggiungere, sono 6,2 milioni. Dalla consultazione pubblica che si è chiusa il 15 settembre, per l’Umbria, emergono 83 mila civici da cablare con le infrastrutture per la banda ultra larga.

Aree a fallimento di mercato E’ stato affrontato il tema delle aree a ‘fallimento di mercato’, offrendo lo strumento a ‘incentivo’. ‘Italia a 1 giga’ prevede che gli operatori che si aggiudicheranno i bandi di gara nelle zone a basso interesse di mercato realizzeranno le infrastrutture, quindi la rete, con un contributo dello Stato che coprirà tra il 65 e il 70% dei costi e le opere rimarranno di proprietà dell’azienda o del consorzio di imprese che l’ha realizzate. Su questo punto c’è un cambio rispetto al passato quando, con 3 bandi, è stata affidata a Open Fiber la realizzazione della rete nelle aree bianche (a fallimento di mercato) prevedendo una concessione ventennale dell’infrastruttura.

La velocità Innervare l’ungo l’Umbria come lungo il resto d’Italia la fibra per le connessioni ultraveloci significherà avere internet con picchi di download a 1 gigabit al secondo e di upload superiore a 200 megabit al secondo. La mappa dei 6,2 milioni di indirizzi in Italia e degli 83 mila in Umbria (per la precisione 82.906) è venuta fuori da una analisi delle aree in cui non è garantita una velocità di connessione stabile in download pari o superiore a 300 megabit al secondo. E’ sopra questa soglia che scatta l’investimento pubblico giustificato, anche in ambito Ue, come legittimo aiuto di Stato. Nella realizzazione della rete potrà essere utilizzata sia tecnologia fissa ‘wired’ (cavi in rame, alluminio o fibra ottica), sia fisse ‘wireless’ cioè via radio, Fixed wireless access e Fwa.

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