giovedì 18 luglio - Aggiornato alle 03:00

Incidenti sul lavoro in Ast, Fiom: «Grande confusione nei reparti. Relazioni sindacali ai minimi storici»

Le Rsu sbottano: «Continue lettere di richiamo e provvedimenti disciplinari, mentre non c’è trasparenza sui riconoscimenti professionali»

Fumo in Ast, 16 gennaio 2019 (foto archivio Umbria 24)

«Gli incidenti sul lavoro degli ultimi giorni sono dovuti anche a organici non sempre ben dimensionati, a ritmi di lavoro a volte esasperati e a turni che spesso si modificano repentinamente». Così la Fiom sull’Acciaieria di Terni dove «le relazioni sindacali sono ai minimi storici» e la «gestione delle attività quotidiane confusionaria e contraddittoria». Con un lungo intervento le Rsu della Fiom sostengono anche che «ormai da tempo registriamo atteggiamenti intimidatori e minacce, con continue di lettere di richiamo e provvedimenti disciplinari, in particolare nelle aree produttive dello stabilimento».

Dopo gli incidenti sul lavoro, denunciano gli operai sindacalisti «soltanto la nota stampa su quanto accaduto ci ha permesso di sederci al tavolo con l’azienda per esaminare i fatti, a conferma di diffusa superficialità e relazioni sindacali inesistenti». In questo senso, le Rsu della Fiom accusano l’azienda di «propagandare trasparenza e regole certe, per poi procedere unilateralmente a cambi di mansione, riconoscimenti economici, nuovi inquadramenti professionali e avanzamenti di carriera». Per i rappresentanti dei lavoratori dell’Acciaieria di Terni è, poi, «incomprensibile come l’assegnazione delle responsabilità e dei riconoscimenti professionali dipendano esclusivamente dalla valutazione soggettiva che il capo reparto compie verso le maestranze che in quel momento gestisce». E ovviamente per la Fiom tutto questo, oltre a non essere serio, genera confusione nei diversi reparti, inasprisce rapporti e relazioni tra lavoratori e sicuramente non aiuta a creare il giusto clima lavorativo per vincere le sfide che Ast ha nei confronti del mercato e degli altri competitor».

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