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domenica 27 settembre - Aggiornato alle 10:30

In un mese in Umbria spesi oltre 600 bonus vacanze per 270 mila euro. Come richiederlo

I dati del Ministero sui primi 30 giorni di applicazione della misure: 130 le strutture ricettive che lo hanno accettato

Un agriturismo in Umbria (foto F.Troccoli)

di D.B.

Oltre 600 bonus vacanze spesi in 130 strutture per un valore di più di 270 mila euro. Sono questi i numeri registrati in Umbria nel primo mese di applicazione della misura di sostegno al settore e ai consumi delle famiglie voluta dal ministro Dario Franceschini. Secondo i dati forniti lunedì dal Ministero, 113 sono state le strutture che lo hanno accettato nella provincia di Perugia e 17 in quella di Terni; in tutto si parla di 610 bonus, 53 dei quali in provincia di Terni, dove sono stati spesi 23.541 euro dei 270.772 totali. Nel complesso a livello nazionale si parla di un valore economico di oltre 450 milioni di euro e di 150 mila nuclei famigliari che hanno speso i bonus in 10 mila strutture. «Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate – spiega il Mibact – la ripartizione territoriale delle spese degli italiani sta avvenendo tra le regioni con un trend non molto difforme dai normali flussi del turismo interno. Le prime tre regioni in cui si sono concentrate le spese sono l’Emilia Romagna, la Puglia e la Toscana dove, nell’insieme, è stato utilizzato più di un terzo dei bonus erogati».

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Come funziona Il contributo arriva fino a 500 euro e può essere utilizzato per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal primo luglio al 31 dicembre di quest’anno e possono ottenerlo i nuclei familiari con Isee fino a 40 mila euro. Per calcolare l’Isee serve la Dsu, ovvero la Dichiarazione sostitutiva unica che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare: 500 euro per tre o più persone, 300 euro per due e 150 per una. Il bonus può essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale: per averlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o Cie 3.0 (la carta d’identità elettronica); al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali Spid e successivamente fornire l’Isee. Il tutto avviene attraverso IO, l’app per i servizi pubblici scaricabile dagli store digitali.

Twitter @DanieleBovi

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