lunedì 11 novembre - Aggiornato alle 23:53

Imprese, l’export dell’Umbria cresce dell’8,7%: il doppio del dato nazionale

In aumento anche le importazioni: +5,9% ma il saldo è positivo per 1,44 miliardi di euro. Regione: «Segnali confortanti»

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L’Istat ha da poco reso noti i dati dell’interscambio commerciale dell’anno 1918, che registra a livello Italia un export di 462,9 miliardi di euro, con un aumento del 3,1% sul 2017, ma a causa dell’aumento dell’import del 5,6% il saldo attivo della bilancia commerciale è sceso del 18,3%, passando da 47, 6 a 32,9 miliardi. Nello stesso periodo, l’Umbria ha avuto una performance nettamente migliore, con l’export salito a 4,2 miliardi di euro, con un incremento dell’8,7%, e l’import cresciuto del 5,9%, facendo registrare un saldo attivo dell’interscambio regionale pari a 1,44 miliardi di euro, con un aumento del 14,6%.

Export sotto la lente Il peso dell’export umbro su quello nazionale, tuttavia, rimane fermo allo 0,9%, mentre il saldo attivo regionale, in conseguenza del peggioramento del dato Italia, si impenna fino a raggiungere il 3,7% del surplus nazionale, ottimo risultato anche se rapportato al peso del Pil umbro, che oscilla intorno all’1,4%. La provincia di Terni (leggi prevalentemente comparto dell’acciaio) ha registrato il risultato più brillante, con un +10,9% di export e un aumento del surplus del 17,4%, mentre gli incrementi della provincia di Perugia sono stati rispettivamente del 7,7% e del 14,1%, comunque nettamente superiori a quelli registrati a livello nazionale e a livello Italia centrale.

Dato confortante Ovviamente l’analisi va approfondita a livello delle categorie merceologiche e dei mercati di destinazione, ma questi dati – si legge in una nota – costituiscono finalmente una buona notizia per l’economia regionale, che deve stimolare gli imprenditori e loro associazioni, i policy maker e le altre istituzioni preposte alla promozione del made in Umbria ad aumentare i loro sforzi ed i loro investimenti nei mercati tradizionali e nei nuovi mercati. «Le performance della nostra Regione in tema di export sono un dato confortante rispetto alle misure che abbiamo messo a disposizione delle nostre imprese per l’internazionalizzazione – commenta il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli -. Dalla innovazione dei voucher prorogati fino a luglio, alle azioni messe in campo con i cluster dell’aerospazio e della nautica, dal bando reti agli avvisi per le singole aziende di prossima emanazione, il ventaglio di azioni e di sostegno proposto ha trovato il gradimento delle aziende ed ha dato risultati brillanti, che incideranno sulla produttività e sull’occupazione».

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