mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 21:30

Il Corriere dell’Umbria cambia proprietà, gli Angelucci prendono il controllo. Si parla di 15 mln

Il Corriere dell’Umbria cambia proprietà, dai cementieri eugubini Barbetti al re delle cliniche laziali Angelucci. Si è conclusa infatti dopo lunghi mesi la trattativa tra il gruppo editoriale Corriere e la Tosinvest degli Angelucci per un prezzo che, secondo indiscrezioni dei bene informati, si aggirerebbe intorno ai 15 milioni di euro.

Il passaggio La famiglia Angelucci, che detiene una fitta rete di cliniche specialmente in Lazio e in Puglia, prende così il controllo della Edi.B spa che, controllata dalle Cementerie Barbetti (che acquistarono il gruppo nel 2003 per 37 milioni di euro dalla famiglia Donati) edita, oltre all’edizione umbra, quelle di Siena, Rieti, Viterbo, Arezzo e Maremma. Sempre secondo indiscrezioni, l’ex deputato pdl Rocco Girlanda sarebbe stato confermato amministratore delegato.

Presenza rafforzata Gli Angelucci non sono dei novizi del settore. La famiglia ha editato infatti, finché è rimasto in vita, Il Riformista diretto all’epoca da Antonio Polito ed ha tuttora il controllo di Libero, diretto da Maurizio Belpietro. «Con tale acquisizione – spiega il gruppo Corriere in una nota -, la Finanziaria Tosinvest rafforzerà la propria presenza nel mondo editoriale, con un’attenzione particolare al settore dell’informazione locale, dove il Corriere dell’Umbria, con l’incremento dei lettori di circa il 20% nell’anno 2011-2012 (dati Audipress 2012/III), rappresenta un elemento di eccellenza, leader indiscusso, ormai da trent’anni, nella Regione; e gli altri quotidiani costituiscono punti di riferimento primari per l’informazione nei rispettivi territori». Nei prossimi giorni verrà convocata l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, mentre Antonella Barbetti ricoprirà l’incarico di presidente onorario.

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