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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 17:08

Gruppo di lavoro per ferrovia Orte-Falconara: all’Umbria serve il raddoppio Spoleto-Terni

Ministero e Regioni pronti alla firma del protocollo di intesa per individuare gli interventi necessari a migliorare il collegamento

©Fabrizio Troccoli

Gruppo di lavoro composto da ministero e Regioni per potenziare la Orte-Falconara. L’impegno è contenuto nel protocollo di intesa che sarà siglato mercoledì ad Ancona dal ministro Paola De Micheli e dai governatori di Marche e Umbria, cioè Luca Ceriscioli e Donatella Tesei, in pressing per migliorare e sviluppare l’asse ferroviario che collega la dorsale adriatica con quella tirrenica attraversando la parte meridionale dell’Umbria, particolarmente interessata all’intervento sulla Orte-Falconara per tentare di ottenere il raddoppio ferroviario tra Spoleto e Terni, mentre da 20 anni si attende la fine di analoghi lavori sui 10 chilometri circa tra Spoleto e Campello sul Clitunno, che non saranno terminati prima del 2022.

All’Umbria serve il raddoppio Spoleto-Terni Si tratta di un’opera che ha costo stimato superiore al mezzo miliardo di euro, ma fondamentale per ammodernare i 20 chilometri di rete ferroviaria che separa i due comuni dell’Umbria, con effetti che pesano sull’intera direttrice Orte-Falconara. Nel tratto in questione andrebbe realizzata una galleria di circa 19 chilometri per superare il binario unico che caratterizza buona parte del collegamento su ferro. Se l’intervento del raddoppio tra Spoleto e Terni appare mastodontico ancora più ingenti sono le risorse che occorrerebbero per il tratto Foligno-Fabriano, dove è stato stimato un fabbisogno di circa 2 miliardi di euro. Intanto con il protocollo di intesa che sarà siglato nel capoluogo marchigiano si procederà alla costituzione di un gruppo di lavoro congiunto che dovrà individuare gli interventi infrastrutturali e tecnologici idonei a migliorare la Orte-Falconara.

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